I dati di maggio forniti da Terna rivelano un quadro sempre meno incoraggiante per quanto riguarda la copertura della domanda di energia soddisfatta dalle fonti rinnovabili. Dal 2014 a oggi il calo delle energie verdi è stato costante, passate solo nell’ultimo anno dal 34,5% di gennaio-maggio 2016 al 32,8% attuale. Ancor più inclemente il confronto con lo stesso periodo di 3 anni fa, quando la percentuale era del 39,2%.

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Rinnovabili in calo nel periodo gennaio-maggio anche per quanto riguarda la produzione di energia, passata dal 45,5% del 2014 (41,9 nel 2015 e 40,3% nel 2016) ad appena il 36,9% relativo al 2017. Concentrando l’attenzione sul mese di maggio le rinnovabili elettriche hanno prodotto 9,8 TWh di energia a fronte dei 10,4 TWh del 2016.

Analizzando in generale l’impatto delle rinnovabili sulla produzione e sulla domanda di energia si ottengono percentuali pari al 44,3 e al 39% (rispetto al 47% della domanda elettrica registrato nel 2014).

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In calo rispetto a maggio 2016 è ancora una volta la produzione da idroelettrico (-10,8%), mentre è l’eolico a far registrare la flessione maggiore (-25,9%). Crescono, anche se non abbastanza da compensare la flessione delle altre fonti verdi, il fotovoltaico (+10%) e il termoelettrico (6,2%).

Confrontando in ultimo l’andamento di fotovoltaico ed eolico nel periodo gennaio-maggio si può notare come il loro contributo sia passato dai 16 TWh del 2014 ai 17,8 TWh del 2017. Il solare elettrico è passato in questi anni dal coprire il 6,7% della domanda al 7,8%; numeri più contenuti per l’energia del vento, passata dal 5,7% del 2014 all’attuale 6,3%.

29 giugno 2017
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