L’ultimo rapporto mensile sul sistema elettrico pubblicato da Terna riporta un calo della produzione di energia rinnovabile nel primo trimestre del 2016. La generazione di energia pulita si è attestata sui 23,9 TWh a fronte dei 25,4 TWh registrati nel primo trimestre del 2015 e dei 27,5 TWh prodotti nello stesso periodo del 2014.

Il calo della produzione di 3,6 TWh registrato rispetto al primo trimestre del 2014 ha reso più esigua la fetta della domanda coperta da fonti rinnovabili, passata dal 34,9% al 30,8%. In calo anche la quota sulla produzione nazionale, che passa dal 41,5% registrato nel primo trimestre del 2014 al 36,6% registrato da gennaio a marzo 2016.

A incidere sul calo della produzione di energia rinnovabile documentato da Terna è stata soprattutto la riduzione della produzione idroelettrica, che nel 2014 toccò quote record con un contributo pari a 5,1 TWh in più rispetto al 2016. Rispetto al primo trimestre 2014 il crollo è stato del 60%, mentre rispetto al 2015 il crollo è stato del 17,6% (pari a 1,7 TWh in meno).

Anche lo stallo produttivo sperimentato dalle altre fonti rinnovabili ha avuto il suo peso. Il fotovoltaico ha registrato un calo dell’11,3% rispetto al primo trimestre del 2015. Da gennaio a marzo 2016 l’elettricità prodotta dal fotovoltaico ha coperto il 5,1% della domanda, a fronte del 5,7% coperto lo scorso anno. La quota sulla produzione è scesa dal 6,8% al 6,1%.

Guardando all’intera generazione da rinnovabili il fotovoltaico ha contribuito al 16,6% della produzione, a fronte del 17,6% registrato nel primo trimestre del 2015. Il quadro dell’eolico è decisamente più roseo. La produzione risulta in crescita dell’11,1% rispetto allo stesso periodo del 2015.

Il consuntivo pubblicato da Terna rivela che la richiesta di elettricità in Italia è calata dell’1,5% rispetto al primo trimestre del 2015, per una domanda complessiva di 77.632 GWh. Rispetto a marzo del 2015 il calo della domanda è stato del 2,9%. La produzione eolica a marzo del 2015 era dell’8,1% in più, mentre la quota fotovoltaica era superiore di ben il 12,4%.

Il gestore elettrico rivela che l’83,2% della domanda è stata coperta dalla produzione nazionale, la quota restante grazie alle importazioni. Anche nel primo trimestre del 2016 la richiesta maggiore di energia elettrica è arrivata dalle Regioni settentrionali, con una domanda complessiva di 36,7 miliardi di kWh, pari al 47,2% del totale nazionale.

14 aprile 2016
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