L’Italia ha raggiunto con largo anticipo gli obiettivi sulle rinnovabili fissati dall’UE per il 2020. Nel 2014 il nostro Paese ha coperto il 17,1% dei consumi con energia pulita, superando il target comunitario stabilito per l’Italia al 17%. La crescita delle rinnovabili negli ultimi due anni ha però subito una battuta d’arresto, a causa dei tagli retroattivi agli incentivi e di politiche incerte, incapaci di assicurare stabilità al mercato e di attrarre nuovi investimenti.

La conferma del declino del settore nel nostro Paese arriva dagli ultimi dati diffusi da Terna. Il gestore della rete elettrica rivela che nel primo semestre del 2016 nel bilancio elettrico nazionale sono venuti a mancare ben 2,3 TWh da rinnovabili.

La produzione fotovoltaica da gennaio a giugno del 2016 è stata del 13,1% inferiore, pari a 1,7 TWh in meno rispetto allo stesso periodo del 2015. Nei primi sei mesi dello scorso anno il fotovoltaico ha coperto l’8,5% della domanda, mentre quest’anno si è fermato a quota 7,5%.

Rispetto a giugno del 2015 lo scorso mese la produzione fotovoltaica è calata del 14,7%. Il segno meno si deve alla minore radiazione solare e a una perdita di efficienza del parco solare italiano. Secondo le stime dell’RSE il 2016 si chiuderà con un calo della produzione fotovoltaica di 3,3 TWh.

Male anche l’idroelettrico, che nel primo semestre del 2016 ha perso 2,1 TWh, parzialmente compensati dall’incremento registrato da altre fonti, tra cui l’eolico. La produzione eolica ha fatto infatti registrare un aumento della produzione del 13,9%. La produzione termoelettrica non ha invece subito variazioni sostanziali rispetto al primo semestre del 2015.

Il quadro complessivo che emerge dai dati Terna è tutt’altro che incoraggiante. Le fonti rinnovabili elettriche stanno perdendo di anno in anno sempre più peso sulla domanda elettrica italiana.

Nel primo semestre del 2016 le energie pulite hanno coperto il 36,2% del fabbisogno elettrico nazionale, a fronte del 37% soddisfatto nel 2015. Il confronto con i dati del 2014 è ancora più impietoso. Due anni fa le rinnovabili elettriche coprivano ben il 40,1% della domanda nazionale.

Il report di Terna rivela che a giugno i consumi nazionali si sono attestati sui 25,3 TWh, coperti in gran parte dalla produzione interna. La domanda di elettricità risulta in calo del 4,1% rispetto a giugno del 2015 e dello 0,8% rispetto al mese precedente. Nel primo semestre del 2016 la domanda elettrica è calata del 2%.

21 luglio 2016
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