È ancora una volta il Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico stilato da Terna ad offrire una fotografia del nostro paese dal punto di vista dell’energia. Dal documento emerge anzitutto una produzione complessiva, a livello nazionale, che a marzo ha toccato i 21,6 TWh. Una quota ricoperta per il 41,4% dalle fonti rinnovabili.

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Spicca la crescita del fotovoltaico rispetto a quanto rilevato nello stesso mese del 2016 (+28%), mentre l’incremento dell’eolico è inferiore, ma non per questo meno significativo (+15%). Scende invece l’idroelettrico (-17%).

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In relazione al periodo che intercorre tra gennaio e marzo, le fonti energetiche rinnovabili hanno coperto il 33,2% della produzione a livello nazionale, arrivando a soddisfare il 29,6% della domanda. Una percentuale importante, ma che risulta comunque essere in discesa rispetto al picco registrato nel 2014 (34,4%), quando l’idroelettrico arrivò a toccare quota 13 TWh (oggi 7,5 TWh). Restando in tema di fonti pulite, le bioenergie pesano per il 19,3% della quota totale e la geotermia per il 6,2%.

Prendendo in considerazione il primo trimestre dell’anno e confrontandolo con lo stesso periodo del 2016, la produzione totale netta a livello nazionale (pari a 70.426 GWh) ha soddisfatto per oltre l’89% la richiesta del Paese (complessivamente 78.962 GWh). Il rapporto Terna evidenzia inoltre un fabbisogno in aumento al Nord (in particolare nelle province di Torino, Milano e Venezia) e una flessione nel Sud (Napoli), così come al Centro (Roma, Firenze) e nelle Isole (Palermo, Cagliari):

Nel 2017 la variazione percentuale yoy del fabbisogno è pari al +1% in zona Nord, al +1% al Centro, -0,5% al Sud e +1% nelle Isole.

Il giorno in cui è stata consumata più energia è risultato essere il 14 marzo, più precisamente alle ore 20:00 (46.913 MW). Sempre in relazione ai primi tre mesi del 2017, si è registrata una variazione dell’export pari al +4%.

19 aprile 2017
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