Torna a crescere a giugno la domanda di energia elettrica in Italia. A comunicarlo è Terna, società che gestisce la rete elettrica italiana, il cui nuovo rapporto mostra un fotovoltaico che registra un aumento di produzione pari all’8,7%. Male invece le altre rinnovabili come eolico e idroelettrico, in calo rispettivamente del 18,7 e del 19,8%.

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Stando ai dati Terna la domanda di elettricità italiana si è attestata a giugno 2017 sui 27,2 miliardi di kWh, il che si traduce in un +7,6% rispetto al dato registrato nello stesso mese del 2016. A influenzarla secondo la società potrebbe essere stata anche la temperatura insolitamente alta, superiore di 1,9 gradi rispetto al media decennale.

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Il dato sulla domanda è in crescita in tutte le aree d’Italia, con il Nord che fa registrare l’aumento maggiore (+8,5%) e il Sud quello minore (+5,9%); più o meno in media col valore nazionale è il Centro con un +7,4%. Facendo un confronto secco con maggio la variazione è positiva e corrisponde al 2,8%. Confrontando invece i dati sulla potenza massima richiesta relativi a giugno 2017 con quelli dello stesso mese del 2016 si registra un +8,1% a favore del dato attuale. Il valore 2017 si attesta sui 53.234 MW, registrato martedì 27 alle ore 12.

Analizzando invece i valori relativi alla produzione di energia elettrica si nota come la produzione nazionale si sia attestata a giugno all’89,6% (cresciuta del 9,6% rispetto a giugno 2016) mentre il restante 10,4% è frutto del saldo dell’energia scambiata con l’estero. Tra le fonti energetiche in crescita soltanto quelle “termiche” (+26%) e il fotovoltaico, unica tra le energie rinnovabili, che aumenta la sua quota dell’8,7%. Oltre a eolico e idroelettrico in calo è anche la produzione geotermica (-1,7%).

28 luglio 2017
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