Le fonti rinnovabili nei primi 8 mesi del 2016 hanno coperto il 37% della domanda italiana di energia elettrica. A fine agosto la produzione da rinnovabili ha raggiunto 75,6 TWh a fronte dei 77,3 TWh registrati nello stesso periodo del 2015. A rivelarlo è il gestore delle reti elettriche nazionali Terna nel suo ultimo rapporto mensile.

Il bilancio mensile è positivo per la produzione geotermica, cresciuta dell’1,2%; per l’idroelettrico a quota +5,9%; per l’eolico, che ha chiuso il mese di agosto a +62,6%. In calo invece la fonte termica che fa segnare un -8,6% e il fotovoltaico a quota -0,6%.

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La richiesta di elettricità ad agosto ha registrato un calo del 3,6% rispetto allo stesso mese del 2015, attestandosi a quota 24,2 miliardi di kWh. Rispetto al mese di luglio 2016 si è invece registrato un aumento della richiesta dell’1,4%. Su base annuale la richiesta di energia elettrica nei primi 8 mesi del 2016 è calata del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2015. La domanda è diminuita di 7 TWh.

A consumare più energia anche ad agosto sono state le Regioni del Nord Italia, che hanno assorbito una fetta della richiesta complessiva pari al 42,2%. A seguire le Regioni del Centro a quota 30,9%. Fanalino di coda il Sud, con una domanda del 26,9%. Analizzando i dati a livello territoriale, Terna ha rilevato un calo della variazione tendenziale di agosto 2016 in tutta la Penisola: -2,0% al Nord, -4,3% al Centro, -5,8% al Sud.

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Il picco della potenza di punta, pari a 48.811 MW, è stato raggiunto il 31 agosto alle ore 11. Nel rapporto Terna sottolinea che in corrispondenza della punta massima la produzione di elettricità da fonti rinnovabili è riuscita a soddisfare ben il 35,4% del fabbisogno. Nel mese di agosto le rinnovabili hanno soddisfatto complessivamente il 41,7% della domanda.

L’analisi dei dati relativi a tutte le fonti rivela che ad agosto la produzione energetica nazionale è riuscita a soddisfare ben il 91,1% della richiesta elettrica, pari a 22,2 miliardi di kWh. La quota rimanente è stata coperta dal saldo con l’estero. Rispetto ad agosto del 2015 Terna ha registrato un calo della produzione netta nazionale pari al 2,6%.

I dati su base annuale rivelano che a essere maggiormente in sofferenza è la produzione idroelettrica, passata dai 43 TWh del 2014 ai 30,6 TWh attuali. La produzione fotovoltaica rispetto allo scorso anno è calata dell’11,1%, pari a 2 TWh in meno. Il fotovoltaico ha coperto l’8% della domanda a fronte del 9% soddisfatto lo scorso anno.

Nel mix delle rinnovabili la fetta maggiore della produzione è ancora coperta dall’idroelettrico a quota 40,5%, seguito dal fotovoltaico al 22,3% e dall’eolico al 16,2%. L’eolico sta attraversando una fase vivace, continuando a guadagnare terreno sulle altre fonti.

4 ottobre 2016
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