La rivoluzione nello stoccaggio delle energie rinnovabili arriverà da nuovi materiali per i catalizzatori. Ad affermarlo sono i ricercatori della University of Southern California, che dichiarano di aver trovato una combinazione piuttosto efficace nei elementi ibridi metallico-organici a base di carbonio, zolfo e cobalto.

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Strutture metallico-organiche, candidate a rappresentare il futuro dello stoccaggio per fonti rinnovabili, in grado di garantire una conduttività maggiore rispetto ad altre soluzioni tentate. Buone basi sulle quali in futuro si potrà lavorare all’accumulo di energia pulita su larga scala. I risultati dello studio sono stati pubblicati sul Journal of the American Chemical Society.

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In base a quanto reso noto dal gruppo di ricercatori, la struttura metallico-organica sarebbe risultata in grado di esprimere una conduttività ad alti livelli sia alle basse (come accade per i metalli) che alle alte temperature (“territorio” dei semiconduttori). Come ha affermato Brent Melot, assistante professore di Chimica presso la USC Dornsife College of Letters, Arts & Sciences:

Per la prima volta in assoluto abbiamo dimostrato che una struttura metallico-organica può mostrare una conduttività simile a quella dei metalli. La naturale porosità della struttura metallico-organica la rende ideale per la riduzione della massa del materiale, aprendo la strada a dispositivi più leggeri e compatti.

17 ottobre 2017
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