Rinnovabili: soddisfatta 14% domanda in Europa. Boom in Italia

Le energie rinnovabili in Europa hanno toccato il 14,1% dell’intera produzione elettrica nel 2012: i dati sono di Eurostat, l’Istituto di statistica europeo, che ha appena pubblicato le analisi su produzione e consumo di rinnovabili nei Paesi membri.

Secondo i dati Eurostat, tutti i Paesi della comunità hanno fatto passi in avanti, nella produzione e nel consumo di energie da fonti rinnovabili: nel 2004, il fabbisogno coperto dalle fonti pulite era all’8,3%.

In particolare, molti Paesi dell’Est Europa trainano i consumi: Lettonia,Estonia e Bulgaria hanno già raggiunto i propri obiettivi relativi alla scadenza del 2020 con, rispettivamente, il 35%, il 25,2% e il 16,3% di energia da fonti rinnovabili.

Due degli Stati che non fanno parte del nucleo storico dell’UE hanno effettuato un vero e proprio cambio di marcia: l’Austria è passata dal 22,7% del 2004 al 32,1% del 2012, mentre la Grecia è passata dal 7,2% del 2004 al 15,1% dell’anno scorso.

I Paesi europei che, dal 2004 ad oggi, hanno utilizzato maggiormente le fonti rinnovabili sono Svezia, Danimarca, Austria, Grecia e Italia: l’Eurostat segnala anche le performance della Repubblica Ceca che, con l’11,2% di energia da fonti rinnovabili è a meno 1,8% dal target del 2020; della Croazia con il 16,8% dell’energia da fonti rinnovabili; della Lituania (21,7%), della Slovenia (20,2%) e della Romania (22,9%).

Secondo gli esperti Eurostat un approccio più orientato al mercato aiuterebbe i vari Paesi membri a raggiungere i propri obiettivi: 40% di gas serra in meno entro il 2030, l’aumento del 20% rispetto agli obiettivi fissati per il 2020 e il 27% di energia fornita solo da fonti pulite entro il 2030.

11 marzo 2014
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UPI
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