Raccogliendo i dati di Terna da gennaio ad agosto 2015 possiamo vedere come sono andate le energie rinnovabili nel nostro Paese rispetto anche allo stesso periodo del 2014. Si registra una diminuzione della copertura della domanda elettrica grazie alle fonti verdi passata da un 39,8% a un 36,6% e la porzione di produzione nazionale da un 45,5% ad un 42,5%.

Ad agosto considerando anche le biomasse la quota delle rinnovabili sulla produzione domestica elettrica totale del mese è stata di quasi il 42%, con una domanda del 38,1%. Nell’agosto 2014 la stessa quota era stata di 51,2% e la domanda del 47,5%.

A comportare questo calo sarebbe soprattutto la forte riduzione della produzione idrica: l’idroelettrico dal 2014 si è ridotto del 33,8% (10,4 TWh in meno), ma anche l’eolico non è andato bene, segnando un -23,7%. Meglio invece il termoelettrico, che ha registrato un +9,3% e il fotovoltaico, che ha incrementato la sua produzione del 9,1%.

Sono stati 18,2 i TWh di energia prodotta dal fotovoltaico nei primi 8 mesi dell’anno, che hanno coperto il 10% della produzione nazionale e l’8,6% della domanda elettrica.

La produzione netta di energia è aumentata dello 0,8%, quest’anno è arrivata a 182,6 TWh. La domanda, 210,9 TWh, ha avuto un incremento del 2%. Bene i saldi con l’estero, sempre positivi: per il fotovoltaico si parla di un +28,6%; per la produzione netta di un +7,8%, mentre in agosto l’energia elettrica richiesta in Italia derivava per il 90,3% da produzione nazionale, con un +2,6% rispetto allo stesso mese del 2014.

8 settembre 2015
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