La Germania continua a fare scuola in Europa nel campo delle rinnovabili. L’ambizioso piano “Energiewende”, promosso dalla cancelliera Angela Merkel per incentivare le fonti pulite a discapito di nucleare e fossili, inizia a dare i suoi frutti. Domenica 15 maggio per la prima volta le rinnovabili sono riuscite a coprire quasi tutta la domanda elettrica nazionale per un’ora.

A rivelarlo è un report dell’Agora Energiewende. I dati diffusi dall’istituto di ricerca berlinese rivelano che il picco del fotovoltaico e dell’eolico intorno alle 14 ora locale ha garantito 45,5 GW a fronte di una domanda di 45,8 GW. Dai dati forniti da Epex Spot emerge che i prezzi dell’energia elettrica in diversi momenti si sono attestati su valori negativi, sfiorando addirittura la soglia di -50 euro per MWh, costringendo di fatto a pagare i cittadini per utilizzare l’energia.

Secondo Monne Depraetere, analista del Bloomberg New Energy Finance, questi dati indicano che il mercato energetico europeo deve dotarsi di sistemi di accumulo, reti intelligenti e interconnessioni in grado di gestire il surplus di energia rinnovabile e di azzerare lo spreco di elettricità pulita.

L’esperto spiega che la Germania ha già dovuto escludere alcune regioni del Paese dalle aste riservate all’eolico onshore, perché le reti locali non sempre riuscivano ad assorbire l’intera produzione. La Germania inoltre produce 7,7 GW dalle centrali elettriche convenzionali anche nei momenti di massimo picco del fotovoltaico e dell’eolico. Le rinnovabili sono riuscite a coprire quasi il 100% dei consumi per un’ora soltanto grazie alla grande capacità di esportazione tedesca:

Se la Germania fosse un’isola senza reti per l’esportazione questo traguardo sarebbe stato tecnicamente impossibile da raggiungere, perché avrebbe dovuto contare sulla generazione convenzionale come back-up in caso di crolli improvvisi nella produzione da rinnovabili.

Per Depraetere il traguardo di una fornitura 100% rinnovabile in ogni momento della giornata è ancora lontano. Ciononostante la transizione energetica dalle fonti fossili alle rinnovabili prosegue spedita, in Germania come in altri Paesi europei. La Danimarca lo scorso anno è riuscita a soddisfare per diverse ore il 140% della domanda grazie all’eolico.

Il Regno Unito il 10 maggio scorso per circa 4 ore è stato completamente indipendente dalle centrali a carbone. Un risultato destinato a consolidarsi in vista dell’addio al carbone, fissato dall’autorità energetica per il 2025.

17 maggio 2016
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I vostri commenti
fabbri.roberto, martedì 17 maggio 2016 alle16:34 ha scritto: rispondi »

questa splendita notizia si commenta da sola. Ma è anche una amara constatazione che i nostri governanti no sono illuminati come la cancelliera oppure che ,causa il debito,sono sotto ricatto dei poteri forti che in italia fanno quello che più interessa loro fregandosene del bene comune. grazie

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