La produzione di energie rinnovabili in Portogallo ha tagliato un traguardo storico, riuscendo a soddisfare per ben 4 giorni consecutivi l’intero fabbisogno di elettricità del Paese. Dalle 6.45 di sabato 7 maggio alle 17.45 di mercoledì 11 maggio il Paese è stato alimentato esclusivamente grazie all’energia solare, all’eolico e all’idroelettrico, per un totale di 107 ore di copertura del fabbisogno a zero emissioni.

Un risultato ancora più straordinario alla luce dei dati Eurostat sul bilancio energetico portoghese registrati nel 2013, quando il Portogallo generava metà dell’elettricità dai combustibili fossili; il 27% dal nucleare; il 13% dall’idroelettrico; il 7,5% dall’eolico; il 3% dal fotovoltaico.

Nel 2015 in soli due anni l’eolico ha raggiunto la soglia del 22% e le rinnovabili complessivamente hanno toccato quota 48%. La nuova potenza eolica installata dal 2013 al 2016 è stata di 550 MW, a dispetto del taglio agli incentivi approvato dal Governo nel 2012.

Oliver Joy, portavoce della Wind Europe, sostiene che l’eolico nei prossimi 15 anni potrebbe arrivare a coprire un quarto dei consumi energetici europei, a patto di approvare politiche energetiche favorevoli, realizzare reti d’interconnessione e riformare il mercato elettrico UE.

L’eolico sta già garantendo un apporto determinante in diversi Stati membri. Nel 2015 l’energia eolica ha soddisfatto ben il 42% del fabbisogno elettrico della Danimarca e il 20% della domanda spagnola. In Germania la fetta coperta dall’eolico si è attestata a quota 13%, nel Regno Unito all’11%.

La notizia del traguardo tagliato dal Portogallo segue di pochi giorni i record segnati in Germania e nel Regno Unito. La Germania il 15 maggio scorso ha soddisfatto con fonti pulite quasi l’intero fabbisogno energetico nazionale per un’ora. Il 10 maggio il Regno Unito è riuscito a fare a meno delle centrali a carbone per circa 4 ore.

Secondo gli esperti tra pochi anni questi traguardi, ora ritenuti eccezionali, diventeranno la norma in Europa. James Watson, CEO di SolarPower Europe, interpellato dal Guardian ha spiegato che la transizione energetica verso le rinnovabili è entrata nel vivo in Europa e record simili continueranno a essere battuti:

L’era delle tecnologie inquinanti si sta avviando al termine e l’energia verrà fornita in misura sempre maggiore dalle fonti rinnovabili e pulite.

19 maggio 2016
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