Rinnovabili: Parlamento UE porta obiettivo al 2030 dal 27 al 35%

Passerà dal 27 al 35% l’obiettivo UE al 2030 per le energie rinnovabili. A indicarlo è la Commissione Industria, Ricerca ed Energia (ITRE) del Parlamento europeo, che ha nella sostanza rispettato le indicazioni “al rialzo” emerse dalla Commissione Ambiente (ENVI). Novità in arrivo anche per quanto riguarda l’efficienza energetica. Alcune critiche sono tuttavia arrivate dai Verdi, che auspicavano un target del 40% e hanno indicato le misure adottate come “il minimo indispensabile per rispettare gli Accordi di Parigi”.

Piuttosto netto l’esito della votazione sull’innalzamento degli obiettivi per le fonti rinnovabili, il cui passaggio al 35% è passato con 43 sì e 12 no. Meno scontato il successo della modifica al target per l’efficienza energetica, 33 sì e 32 tra no e astenuti, che dall’originario 30% è ora orientato al 40%. Sono stati fissati inoltre specifici “paletti vincolanti” per i vari Paesi UE.

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Altre novità di rilievo giunte con la votazione della Commissione ITRE riguardano ad esempio le normative che regolano gli incentivi alle fonti rinnovabili e la loro regolamentazione: al fine di favorire una stabilità normativa saranno vietate modifiche legislative che abbiano effetto “retroattivo”.

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È stato inoltre fissato un sotto obiettivo in relazione al settore trasporti, che prevede un target minimo del 12% di energie rinnovabili. Viene riconosciuto ai “prosumer” il diritto all’autoconsumo e all’installazione di sistemi di accumulo “senza dover pagare oneri o tasse”. Sarà vietata inoltre agli Stati membri l’applicazione di “condizioni o procedure ingiustificate” a carico dei consumatori, con particolare riferimento a quelli domestici, aderenti alle comunità dell’energia.

29 novembre 2017
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