Dare nuova linfa al mercato italiano delle energie rinnovabili rimuovendo tutti gli ostacoli che ne frenano la piena espansione. È questa la richiesta avanzata al nuovo Governo in un’interrogazione parlamentare a firma del senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Girotto.

Il parlamentare pentastellato rimprovera l’alleanza di Governo per aver sostenuto diverse norme e riforme che vanno in direzione contraria all’incentivazione dell’autoproduzione di energie rinnovabili. Secondo Girotto in Italia l’attuale sistema energetico penalizza ingiustamente gli utenti meno energivori e le fasce della popolazione in condizioni di disagio economico.

=> Proteste su spot AEEGSI per riforma tariffe elettriche, leggi perché

Gli impegni assunti dall’Italia nella lotta ai cambiamenti climatici dovrebbero al contrario spingere il Governo a sostenere la generazione distribuita, l’efficienza e il risparmio energetico.

Girotto si scaglia contro il Ministero dello Sviluppo Economico, reo a suo avviso di aver dato il via libera a una riforma delle tariffe elettriche che penalizza gli autoproduttori di energia rinnovabile e gran parte degli utenti italiani con consumi energetici annui contenuti. Secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle il MiSE non può addurre come scusante il sostegno alle pompe di calore elettriche:

Se così fosse stato si sarebbe potuta semplicemente meglio strutturare l’attuale tariffa speciale per le pompe di calore. Oppure semplicemente mantenere l’obbligo di installare dal 1° gennaio 2017 pompe di calore nei nuovi edifici.

=> Fotovoltaico costerà meno del carbone dal 2025, scopri come

Obbligo che invece è stato inspiegabilmente cancellato, ricorda Girotto, dal Decreto Milleproroghe. Nell’interrogazione anche la riforma dei Certificati Bianchi viene aspramente criticata, in quanto ritenuta penalizzante e limitante per i consumatori che attuano interventi di efficientamento energetico.

Sotto accusa nello specifico è il nuovo metodo di conteggio dei risparmi usato per erogare gli incentivi, calcolato sugli standard dei nuovi prodotti. In questo modo, spiega Girotto, si negano gli incentivi ai consumatori che rimpiazzano le vecchie tecnologie con prodotti all’avanguardia.

La riforma esclude inoltre l’autoconsumo di energia rinnovabile dagli interventi incentivati. Un altro duro colpo per i cittadini virtuosi. Girotto chiede al Governo di eliminare il divieto di distribuire energia tramite gli SDC (i sistemi di distribuzione chiusi), possibilità negata ai nuovi stabilimenti industriali.

Infine il senatore pentastellato invita l’esecutivo a ridisegnare le regole del mercato della capacità, abolendo tutte le norme che stanno favorendo la generazione termoelettrica a svantaggio della produzione da rinnovabili.

13 gennaio 2017
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento