L’obbligo delle rinnovabili nei nuovi edifici è confermato da subito. Convertendo in legge il decreto Milleproroghe, la Camera ha respinto alcune modifiche apportate dal Senato, incluso l’emendamento che rinviava al 2015 l’incremento della quota obbligatoria di energia rinnovabile per gli immobili nuovi o sottoposti a ristrutturazione rilevante.

Restano quindi confermate le prescrizioni previste dal Decreto Legislativo numero 28 del 3 marzo 2011, che ha introdotto, appunto, delle nuove prescrizioni sull’uso delle fonti rinnovabili e sull’efficienza energetica degli immobili ristrutturati o di nuova costruzione.

In particolare, la percentuale minima di rinnovabili scatta al 35% (del fabbisogno energetico complessivo) per le richieste di titolo edilizio presentate dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016. A partire dal 2017, la quota salirà al 50%.

Confermato dunque per il 2014 anche lo scatto della quota di acqua calda che dovrà essere prodotta usando le fonti pulite, che passa dal 20% al 30%. Il mancato rispetto di queste soglie minime comporterà il diniego del titolo edilizio.

19 febbraio 2014
I vostri commenti
paolo calzavara, mercoledì 19 febbraio 2014 alle23:28 ha scritto: rispondi »

inutile dire che il merito e' di M5S !

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