Rinnovabili, IEA: nuova formula valore di sistema per calcolo benefici

L’International Energy Agency ha proposto un nuovo metodo per determinare il rapporto costi/benefici delle fonti di energia rinnovabile. Il calcolo attuale si basa sulla formula LCOE (levelized cost of electricity) e restituisce il costo dell’elettricità prodotta con una determinata tecnologia tenendo conto della vita utile dell’impianto. Il calcolo si effettua tenendo conto di tutti i costi dell’impianto (investimenti, combustibile, emissioni, manutenzione) divisi per la quantità di energia prodotta.

Secondo la IEA questo metodo presenta dei limiti perché non comprende una serie di parametri fondamentali, soprattutto quando si tratta di energie pulite che vanno a sostituirsi alle fonti fossili decarbonizzando il sistema energetico.

L’aumento della fetta di fotovoltaico ed eolico nel mix energetico globale ha ricadute positive sulla sanità pubblica perché riduce la spesa legata alle malattie da inquinamento. Le fonti pulite permettono inoltre di limitare l’importazione di combustibili fossili, una voce onerosa nel bilancio di molti Paesi.

Un altro elemento da tenere in considerazione quando si calcola il rapporto costi/benefici delle energie rinnovabili è l’effetto positivo sul clima. L’integrazione di una quota maggiore di fonti pulite nei bilanci energetici permette ai Paesi di chiudere le centrali elettriche più inquinanti e ridurre le emissioni di gas serra, facendo la loro parte nella lotta al riscaldamento globale.

La IEA propone di tenere conto di tutti questi elementi passando dalla formula LCOE alla formula SV (system value). Il valore di sistema tiene conto dei benefici complessivi assicurati dall’installazione di nuovi impianti eolici e fotovoltaici.

Tra gli elementi che riducono il valore di sistema delle energie rinnovabili si annoverano i maggiori investimenti infrastrutturali richiesti per garantire stabilità alla rete; gli sprechi di energia dovuti all’incapacità di assorbimento dei picchi produttivi delle attuali reti elettriche; la necessità di accendere e spegnere frequentemente le centrali a gas e a carbone.

Secondo gli esperti per trarre maggiori vantaggi dalle energie rinnovabili occorre tenere conto di tutte le variabili in gioco: dalla localizzazione degli impianti alle caratteristiche di ciascun sistema energetico.

Applicando questo metodo in Danimarca si è scoperto che i parchi eolici garantiscono più benefici quando concorrono ai servizi di rete forniti dalle centrali termoelettriche e quando gli impianti fossili restano spenti. La IEA sostiene che la comparazione dei valori di sistema delle diverse tecnologie consentirà di avere un quadro più chiaro per programmare le politiche energetiche.

23 giugno 2016
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