Rinnovabili: non usarle ci costerà 9 miliardi al giorno

Si è parlato spesso, e polemicamente, dei costi delle rinnovabili. In Italia e Germania specialmente abbiamo assistito ad una vera e propria campagna contro fotovoltaico ed eolico, che farebbero schizzare in alto gli importi delle bollette elettriche dei consumatori.

>>Leggi il parere di APER sugli effetti degli incentivi sul caro bolletta

In Italia ciò ha portato all’emanazione del Quinto Conto Energia per il fotovoltaico e al Decreto Rinnovabili per tutte le altre fonti verdi, con incentivi bassi e montagne di burocrazia per ottenerli. In Germania il ministro dell’Ambiente sta cercando di fare qualcosa del genere dopo un primo tentativo andato a vuoto.

C’è, però, qualcuno che si fa la domanda opposta: non quanto costano le rinnovabili, ma quanto costa non usarle. Secondo il World Future Council (WFC), un ente indipendente nato in Germania nel 2007 per promuovere le politiche contro il cambiamento climatico, si tratterebbe di una cifra non alta, enorme: 3,4 trilioni (cioè 3.400 miliardi) di dollari l’anno, o 9,3 miliardi al giorno se preferite.

>>Leggi le 26 proposte APER per il futuro delle rinnovabili in Italia

Lo studio del WFC è decisamente complesso e prende in considerazione vari scenari. Il calcolo dei costi si basa principalmente sul concetto che le rinnovabili, termiche ed elettriche, sono sostitutive delle fossili. Quindi se non passeremo all’energia verde dovremo continuare a consumare milioni di tonnellate di petrolio e carbone e miliardi di metri cubi di gas naturale. Spiega il WFC:

Bruciare risorse fossili finite (non rinnovabili) per i consumi energetici impedisce il loro utilizzo in futuro. Quando in una economia di mercato i costi diventano uguali ai benefici, i costi sono anche uguali alle perdite monetarie create dal mancato utilizzo in futuro. Il costo dell’uso di una commodity deve essere alla fine alto come il costo derivante dal procurarsi quella commodity, altrimenti non sarebbe stata comprata.

Nell’economia di mercato reale questo valore è di solito più alto dei costi perché solo così chi compra fa profitto. Calcolare di quanto il valore dell’uso eccede il costo è metodologicamente difficile, quindi questo studio parte dal cauto presupposto che il valore dato all’uso (dei combustibili fossili) è almeno pari al prezzo da pagare per procurarseli.

Detto in parole povere: il costo del non utilizzo delle rinnovabili non lo paghiamo noi, lo pagheranno le prossime generazioni che si troveranno nella condizione di dover trovare sostituti alle fonti fossili. Da notare, e non è cosa da poco, che il WFC ha fatto i conti con i costi attuali di petrolio, gas e carbone. Ma in futuro potranno essere molto più alti di quanto non lo siano oggi:

Limitare l’uso di fonti fossili dal valore crescente è possibile sostituendo queste materie prime con le rinnovabili. Ogni giorno che ciò viene rimandato e che le fossili sono consumate come fonte una tantum di energia crea una futura perdita dal valore compreso tra 8,8 e 9,3 miliardi di dollari.

Non solo gli attuali costi delle varie energie rinnovabili devono essere presi in considerazione, ma anche il costo di non usarle. Basandoci sulle stime cautelari che abbiamo usato, i costi reali potrebbero essere anche più alti di quelli che abbiamo calcolato.

1 febbraio 2013
I vostri commenti
Rinaldo Sorgenti, domenica 3 febbraio 2013 alle17:33 ha scritto: rispondi »

Davvero senza limiti la fantasia. Il problema è che quando si stravolgono i concetti e ci si riempe la bocca di iperbole dando dei valori anacronistici e fantasiosi alle cose, si perde il contatto con la realtà e si rischia di fuorviare l'opinione pubblica e produrre dei danni che, questi si, sono incalcolabili, ma certamente pesanti e negativi per la collettività!   Non basta dare un nome di fantasia all'ennesimo ignoto centro di elaborazione di tali fantasie, per rendere le cose coerenti e credibili. Per fortuna, invece, esistono veri grandi Istituti (es. la I.E.A. o il World Resource Institute) preposti all'elaborazione di questi studi, i cui risultati sono totalmente diversi e degni di consultazione.   La realtà ci dice che l'Italia ha ipotecato negli ulti 2-3 anni una cifra iperbolica (nonostante la crisi che stava salendo e che ha stravolto molte realtà produttive) per finanziare le Fonti Rinnovabili (Solare FV ed Eolico) che, nonostante l'enorme potenza installata, ci possono fornire davvero poca concreta elettricità, peraltro senza alcuna garanzia di poterla produrre e quindi disporre quando davvero serve! La cifra è pari ad oltre 180 Miliardi di Euro che nei 20 anni futuri gli italiani dovranno pagare in Bolletta per tali incentivi, ai quali occorre aggiunge quegli importanti ulteriori costi per quegli impianti convenzionali (moderne ed efficientissime centrali a Gas) che sono state realizzate copiose sul terrotorio e che non possono lavorare causa l'alto costo della materia prima (il Gas appunto)! A tutto questo, occorre anche aggiungere l'enorme costo che sarà necessario per realizzare nuove reti di distribuzione (le cosiddette "smart grid" indispensabili per poter evacuare l'elettricità prodotta dal Solare FV e dall'Eolico), che andranno a sovrapporsi alle reti attuali.   Insomma, non è proprio produttivo fuorviare l'opinione pubblica lasciando loro intendere che sia possibile sostituire le Fonti Fossili con quelle Rinnovabili, salvo che l'obiettivo NON sia il ritorno alle misre condizioni di vita di un secolo fa, quando l'elettricità non era ancora sostanzialmente nota e disponibile alla collettività. Insomma, alle condizioni dei Paesi poveri dell'Africa e dell'Asia sotto sviluppate.   Un'ulteriore ingannevole concetto è quello che, si stiano oggi consumando le fonti fossili (una risorsa concettualmente finita) e che queste verrebbero sottratte alle future generazioni. Concettualmente vero, ma se la ricerca e le tecnologie del futuro (su cui davvero occorre investire) riuscissero a fare quell'avanzamento tecnologico da tutti auspicato, conservare le fonti fossili che oggi disponiamo e che conosciamo come opportunamente utilizzare, per conservarle per il futuro, rischia anche di risultare un'assurdo spreco, perchè nel futuro potrebbero non essere più necessarie, proprio perchè sostituite dalle future nuove forme di energia che l'intelligenza umana deve ancora sviluppare. Ogni epoca deve vivere con le risorse e le condizioni note e disponibili, altrimenti chi vive sognando (magari solo speculativamente), rischia di non creare neppure le condizioni perchè ci sia un futuro, magari migliore per tutti.   Ovunque nel mondo dove i Paesi ricchi hanno investito per le fonti rinnovabili (Germania, USA, Giappone ed Italia), vi è una realtà diversificata ed equilibrata di Fonti utilizzate per la produzione elettrica, proprio per rendere queste ultime tollerabili e sostanzialmente economicamente sostenibili, tranne che in Italia che notoriamente è il Paese più "ricco e furbo" di tutti! Gli altri risparmiano quelle enormi risorse economiche producendo l'elettricità di base che serve ai loro Paesi e cittadini dalle fonti convenzionali (Fossili e Nucleare), mentre noi abbiamo deciso di aggiungere enormi costi per il Solare FV e l'Eolico ai costi dei comuni cittadini consumatori elettrici in Bolletta, con una enorme fiscalità mascherata ma aggiuntiva, mentre siamo costretti a tenere nuovi e modernissimi impianti a Gas spenti e non possiamo dismettere l'import dal Nucleare francese, svizzero e sloveno (15% circa dei consumi globali annuali di elettricità!)..   Le Rinnovabili non sono affatto ALTERNATIVE ma solo marginalmente COMPLEMENTARI. Ecco perchè non bisogna esagerare ed i soldi dovrebbero andare prioritariamente alla RICERCA, non a comperare inadeguati ed ineficienti specchietti solari dai cinesi che ringraziano per tanta generosità inaspettata!   Meditate gente, meditate.      

Gianfranco, domenica 3 febbraio 2013 alle11:05 ha scritto: rispondi »

Si puo avere maggiori info?

Giuseppedngl3, sabato 2 febbraio 2013 alle9:45 ha scritto: rispondi »

Salve Alfonso, sono interessato a quanto proponi! Vorrei ulteriori informazioni al riguardo. Giuseppe

Alfonso Aureli, sabato 2 febbraio 2013 alle6:14 ha scritto: rispondi »

provate quanto propongo: Nessuno pensava e credeva alla Clonazione,… Adesso esiste il moto perpetuo.                                               Il generatore che sotto propongo “ funziona al 100% con costi zero di consumo d’energia elettrica e può durare oltre i 20/30 anni senza obbligo di manutenzione” .   Si può realizzare un GENERATORE di CORRENTE da 6 Kw ed oltre, che fa risparmiare il 99,99 %, d’energia elettrica, lo 0.01% serve per l’avvio. “praticamente non consuma nulla”. Progetto del 1997. Mai brevettato per ovvie ragioni dal Signor Alfonso Aureli “. Lo stesso principio si può adattare alle autovetture elettriche, ottenendo + velocità e consumi illimitati a costo zero. Saluti Aureli. È una valida soluzione contro il nucleare; pannelli Solari,Voltaico e fusione fredda.    PS: Se non ci riuscite anche Voi a realizzarlo dopo tutte le notizie che ho fornito, sono disposto a realizzarlo in tempi brevissimi, previo accordo di pagamento che verserete solo dopo che avrete constatato il funzionamento. Saluti Aureli        

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