In arrivo gli incentivi per le rinnovabili non fotovoltaiche. A confermarlo il ministro dello Sviluppo Federica Guidi durante la sua risposta a un’interrogazione parlamentare nell’aula del Senato in merito a questioni legate a energie rinnovabili e attività estrattive. Sembrerebbe quindi scongiurato il rischio slittamento, ipotizzato nelle ultime ore.

Si tratterà di un provvedimento che permetta di superare l’attuale limite di 5,8 miliardi all’anno previsto per gli incentivi alle rinnovabili non fotovoltaiche, per il quale il contatore del GSE segna già quota 5,7 miliardi. Come ha spiegato il ministro Guidi:

Noi come ministero emaneremo entro il mese di maggio un nuovo provvedimento che riutilizzi a favore del settore le risorse che si rendono via via disponibili.

Il reperimento delle risorse disponibili avverrà, ha spiegato Guidi, mediante la messa in opera di apposite tecniche di conteggio. Verrà tuttavia rispettato in ogni caso il tetto massimo previsto per gli incentivi:

Un meccanismo di calcolo che tenga conto del momento in cui nuovi impianti accedono effettivamente agli incentivi a cui sono ammessi e comunque nel rispetto del tetto massimo di 5,8 miliardi. Quindi in questo decreto saranno adottate modalità selettive di allocazione delle risorse basate sulle maggiori ricadute sul sistema produttivo e sulla promozione delle tecnologie maggiormente innovative.

Un provvedimento che avrà tra i suoi obiettivi la continuità del supporto fino al 2016, come conclude il ministro Guidi:

Il nuovo provvedimento servirà quindi a dare continuità di sostegno fino alla fine del 2016 e nel frattempo inizieremo a lavorare per definire le regole per il periodo 2017-2020. Questa ripartizione in due fasi è necessaria per conformarsi alle direttive UE sugli aiuti di Stati in materia di energia e ambiente.

8 maggio 2015
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I vostri commenti
Giuliano, venerdì 8 maggio 2015 alle15:21 ha scritto: rispondi »

Di che cosa si parla? Il raggiungimento dei tre 20? A volte mi domando cosa mi devo aspettare?

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