Il futuro delle fonti rinnovabili passa soprattutto dallo sviluppo di sistemi di stoccaggio energetico. Pensate ad una casa capace di immagazzinare l’energia raccolta tramite pannelli solari nelle giornate più soleggiate per poi sfruttarla nei giorni nuvolosi o piovosi. La dipendenza dalla rete sarebbe quasi annullata, creando la possibilità di una vera autonomia energetica.

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Tutto ciò è già tecnicamente possibile. L’avverbio è però fondamentale: tecnicamente. Economicamente parlando un sistema di accumulo energetico a base di batterie a litio ha ancora prezzi che lo collocano fuori dal mercato. In pratica si parla di un settore di nicchia, pensato al momento più per curiosi e per “dimostrazioni” che non per una diffusione su larga scala.

Per renderci conto della situazione basti pensare come i prezzi al momento varino dai 600 dollari fino a 1000 per chilowattora stoccato. Non è però difficile immaginare un futuro calo che porti, prevedendo e un’evoluzione tecnologica e l’industrializzazione della produzione, i prezzi anche a 200 dollari per kwh.

Secondo ANIE questo è il futuro e passa dall’intervento pubblico. Il modello di incentivi da pensare dovrebbe essere quello tedesco: fino a 2000 euro di incentivo per un impianto fotovoltaico dotato di un moderno sistema di accumulo. In Italia, secondo l’associazione, questo tipo di iniziativa troverebbe un terreno fertile.

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Gli indizi che la direzione sia davvero questa ci sono: lo stesso prezzo delle batterie a litio ha avuto nell’ultimo anno un calo del 14%. Non è tale da permettere, ancora, un salto qualitativo decisivo verso la concorrenzialità sul mercato, ma sono passi in avanti verso una direzione che pare l’unica percorribile. Anche per dare un senso nuovo alla rivoluzione energetica iniziata dai vari Conto Energia. A conti fatti, parliamo di un business potenziale di ben 4 miliardi di euro annui, non esattamente un settore marginale dell’economia futura.

Nicola Cosciani, presidente del gruppo sistemi di accumulo di ANIE, ha riassunto ottimamente la situazione con queste parole:

Massimizzare l’autoconsumo è la strada maestra per un fotovoltaico economicamente sostenibile senza incentivi. Se grazie a programmi di stimolo che inneschino una crescita della domanda (che aumenterà anche per la richiesta nel settore dei veicoli elettrici), le batterie calassero rapidamente di prezzo, per il fotovoltaico e in generale per le rinnovabili non programmabili si aprirebbero grandissime opportunità.

Non resta che aspettare di capire quale sarà il prossimo Governo e che manovre avrà in mente per il futuro energetico del nostro Paese.

26 marzo 2013
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