Il governo potrebbe fare un parziale dietro-front sugli annunciati tagli agli incentivi per le rinnovabili. Il cosiddetto provvedimento spalma-incentivi, che ha suscitato nelle ultime settimane accese proteste da parte delle associazioni e delle imprese di categoria, potrebbe finire all’interno di un maxidecreto da approvare entro la metà di giugno.

La nuova versione del provvedimento, secondo le anticipazioni diffuse dall’agenzia AGI, dovrebbe contenere delle modifiche rispetto al decreto originale, a cominciare dalla possibilità per i titolari degli impianti rinnovabili di scegliere tra un prelievo straordinario sugli utili o una rimodulazione degli incentivi (che in questo caso sarebbero spalmati su un orizzonte temporale più lungo di quello originariamente previsto).

Stando all’AGI

Il governo, inoltre, starebbe valutando la possibilità di coinvolgere la Cassa depositi e prestiti per sostenere le imprese e le banche nella fase di rinegoziazione dei prestiti che hanno reso possibili tutti gli investimenti nel settore.

Lo spalma-incentivi, invece, non concedeva alternative rispetto alla dilazione nel tempo dei sussidi, né offriva alcun aiuto sul versante finanziario.

Sarebbero state proprio le proteste da parte degli addetti ai lavori, preoccupati per i possibili effetti di una rimodulazione obbligatoria degli incentivi, a spingere l’esecutivo all’apertura di un tavolo informale di confronto con le imprese e con le banche.

Sempre secondo AGI, il governo sarebbe ancora intenzionato a mantenere la promessa fatta di tagliare le bollette elettriche degli italiani.

29 maggio 2014
Fonte:
AGI
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