L’Italia guadagna posti nel ranking internazionale che misura gli investimenti in energie rinnovabili, passando dal 12esimo posto del 2012 all’11esimo nel 2013: a dirlo è l’ultima rilevazione trimestrale del Renewable Energy country attractiveness index (RECAI) di EY.

Dopo aver perso terreno nel 2012, l’Italia migliora la propria posizione sui mercati internazionali: malgrado questo, nel corso del 2013 gli investimenti in energie rinnovabili hanno subito un calo dell’11%.

Un anno complesso per il settore, che indica però margini di miglioramento, come spiega Andrea Paliani, Energy Leader di EY:

Le rinnovabili devono confrontarsi in particolare con l’incertezza politica che riduce l’interesse degli investitori in molti mercati: allo stesso tempo è diventato un settore maturo, in cui la riduzione dei costi per la tecnologia comporta requisiti di investimento inferiori e accresce il valore di un dollaro per megawatt di energia prodotta.

L’indice di EY misura l’attrattività degli investimenti nelle energie rinnovabili in quaranta paesi, delineando gli sviluppi futuri per il settore: nel 2013 la Cina ha realizzato un record di investimenti, colmando il gap con gli States, mentre la Germania è rimasta saldamente al terzo posto.

India, Brasile e Sud Africa migliorano la propria posizione, mentre una legislazione sfavorevole ha danneggiato fortemente i mercati di Gran Bretagna, Francia e Australia: le ultime due sono in caduta libera nel ranking EY.

Le previsioni per il 2014 contenute nel report mettono sotto i riflettori paesi emergenti come Etiopia, Kenya, Indonesia, Malesia e Uruguay: mercati caratterizzati da una stabile crescita economica e dall’aumento della domanda energetica.

Gli asset per il 2014 sono chiari: aumento dell’efficienza, innovazione tecnologica e finanziaria, gestione del rischio energetico da parte delle aziende, riduzione dei costi. A livello globale, la necessità di consolidamento delle infrastrutture e dei canali di distribuzione sarà un fattore discriminante per la stabilità del settore.

Claudio Lencovich, Senior Manager dell’EY Energy Team, sintetizza così le indicazioni contenute nel report:

Efficienza ed efficacia devono diventare le parole chiave per quest’anno.

D’altra parte, secondo EY, anche la politica dovrà intervenire sui mercati dei paesi chiave, nell’ottica di uno sviluppo mirato: promuovere policy di regolamentazione lungimiranti, avviare pianificazioni pubbliche del mix energetico per far fronte all’instabilità dei mercati, incentivare allo stesso tempo l’iniziativa privata.

27 febbraio 2014
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