L’interesse tricolore verso le fonti rinnovabili è in costante crescita e anche il mercato sembra accorgersene. Secondo l’ultima classica elaborata dall’agenzia britannica Ernst & Young, lo Stivale si aggiudica la decima posizione fra i paesi più interessati all’impiego di energia solare, eolica o da altre fonti rinnovabili. Si tratta di un miglioramento di una posizione rispetto alla lista stilata un anno fa, che indica come il percorso della green energy sia un’investimento vincente per l’economia del nostro paese.

La classifica, chiamata Renewable Energy Country Attractiveness Index, analizza quando una nazione sia in grado di attrarre investimenti in energie rinnovabili sulla base di differenti fattori, dall’opportunità geografica alla presenza di normative specifiche di agevolazione. Con il suo decimo posto l’Italia ottiene un ottimo piazzamento, considerato come a superarla vi sia un nugolo di colossi economici difficili da battere. Lo Stivale è premiato innanzitutto per la convenienza morfologica del ricorso alle rinnovabili – la posizione geografica avvantaggia il ricorso al solare, soprattutto nelle zone del Sud Italia, così come lo stesso accade sulle coste per l’eolico classico e offshore – che per gli incentivi che negli ultimi anni spesso sono stati concessi per far crescere questo settore. Molto, però, deve essere ancora fatto.

Le prime tre posizioni del podio le conquistano Stati Uniti, Cina e Germania, a cui fa seguito il Regno Unito, cresciuto rispetto allo scorso anno grazie ad alcune politiche governative per sostenere l’energia pulita nei prossimi anni. Si ha quindi il piazzamento di Giappone, Australia, Canada, Francia, India e quindi dell’Italia.

Il Belpaese scalza dalla decima posizione il Belgio. Il tutto è dovuto alla crescita di energia rinnovabile da parte dei consumatori e a condizioni più favorevoli per i tassi di rendimento delle obbligazioni a lungo e a breve termine. Nella Top 20, infine, si posizionano buona parte delle nazioni europee come Spagna (13), Danimarca (14), Portogallo (17), Olanda (18) e Svezia (19), segno di come le politiche del Vecchio Continente in materia di implementazione delle fonti rinnovabili stia dando i primi buoni frutti.

30 agosto 2013
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alfonso.aureli@gmail.com, venerdì 30 agosto 2013 alle20:39 ha scritto: rispondi »

Generatore di corrente che diventa perpetuo. “ proposta solo x le multinazionali ” Il generatore che sotto propongo “ funziona al 100% con costi zero di consumo d’energia elettrica e può durare oltre i 20/30 anni senza obbligo di manutenzione” . Si può realizzare un GENERATORE di CORRENTE da 6 Kw ed oltre, che fa risparmiare il 99,99 %, d’energia elettrica, lo 0.01% serve per l’avvio. “praticamente non consuma nulla”. Progetto del 1997. Mai brevettato per ovvie ragioni dal Signor Alfonso Aureli “. Lo stesso principio si può adattare alle autovetture elettriche, ottenendo + velocità e consumi illimitati a costo zero. Saluti Aureli. È una valida soluzione contro il nucleare; pannelli Solari,Voltaico e fusione fredda. PS: Se non ci riuscite anche Voi a realizzarlo dopo tutte le notizie che ho fornito, sono disposto a realizzarlo in tempi brevissimi, previo accordo di pagamento che verserete solo dopo che avrete constatato il funzionamento. Saluti Aureli

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