Legambiente ha lanciato l’allarme sul crollo delle nuove installazioni nel settore delle rinnovabili causato dalle politiche energetiche dell’attuale governo e dei governi precedenti di Monti e Letta. Nel corso della prima giornata del Forum QualEnergia l’associazione ambientalista ha puntato il dito contro il decreto Spalmaincentivi, presentando un dossier contenente dati preoccupanti dal titolo “Stop alle rinnovabili in Italia”.

Secondo Legambiente le rinnovabili italiane negli ultimi anni hanno pagato un prezzo alto a causa di politiche energetiche poco lungimiranti. I tagli alle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico sono iniziati nel 2012. Nel 2013 anche il solare fotovoltaico è stato penalizzato con la cancellazione degli incentivi in Conto Energia, tolti persino alle famiglie e in caso di sostituzione dei tetti in amianto.

Legambiente ha ricordato al Governo Renzi che le rinnovabili nel 2014 hanno soddisfatto ben il 38% del fabbisogno di elettricità nazionale. Nel 2004 le fonti pulite coprivano appena il 15,4%. A dispetto di questa crescita e dell’apporto fondamentale delle rinnovabili nel mix energetico nazionale le fonti pulite hanno ancora la strada sbarrata.

I tagli agli incentivi hanno causato un crollo delle nuove installazioni che rischia di paralizzare il settore. Dal 2011 al 2014 gli impianti fotovoltaici ed eolici installati in Italia sono passati da 10.663 MW a 733 MW. Il crollo delle installazioni è stato del 92%.

L’associazione ambientalista fa notare che anche il nuovo decreto sugli incentivi alle rinnovabili non elettriche ha già avuto effetti devastanti sugli investimenti. Legambiente sottolinea che le polemiche sul costo in bolletta dei sussidi alle rinnovabili sono sterili. Il peso delle fonti pulite sulla bolletta è di appena il 14,7%. L’aumento del prezzo dell’energia è un trend osservato ben prima del boom delle rinnovabili.

Gli ambientalisti chiedono al governo un’inversione di rotta definitiva. La nuova strategia energetica nazionale per definirsi sostenibile dovrà tagliare drasticamente i sussidi alle fonti fossili; semplificare e incentivare l’autoproduzione di energia rinnovabile e finanziare interventi su larga scala per l’efficienza energetica.

25 novembre 2015
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento