Rinnovabili: la loro crescita farà calare i prezzi dell’energia

La crescita delle energie rinnovabili in Australia potrebbe portare a un calo dei prezzi dell’elettricità, oltre che a un aumento della concorrenza e a una riduzione delle emissioni di carbonio. A sostenerlo, lasciando intendere che il caso australiano potrebbe essere sintomatico di una tendenza globale, sono gli analisti società francese di componenti energetiche Schneider Electric.

La riduzione delle rinnovabili, auspicata da alcuni gruppi di pressione industriali e da alcuni membri del governo conservatore australiano, avrebbe invece l’effetto opposto, facendo crescere i prezzi e spingendo a un maggiore ricorso al gas. L’analisi di Schneider Electric, pertanto, suggerisce all’Australia di mantenere o ampliare la sua produzione di energia rinnovabile.

Si legge nello studio:

La produzione di energia rinnovabile rappresenta una copertura contro l’aumento dei prezzi del carbonio, e può aiutare a mantenerli inferiori a causa delle minori emissioni. Nella loro forma attuale, le rinnovabili fanno prevedere una riduzione dei prezzi nel lungo periodo.

L’analisi è importante alla luce delle considerazioni dei produttori di energia con fonti convenzionali circa il costo delle rinnovabili a carico dei consumatori, e in particolare delle affermazioni di alcuni commentatori conservatori australiani, secondo le quali le rinnovabili potrebbero far crescere le bollette energetiche del 50% entro il 2020.

Commenta Lane Crockett, direttore generale della Pacific Hydro:

Questo studio di Schneider è parte di una serie di rapporti recenti che dimostrano chiaramente che la diffusione di tecnologie energetiche rinnovabili ha svolto un ruolo importante nel mantenere bassi i prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica ed è probabile che continuerà a farlo.

15 aprile 2014
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