La Cina investirà nelle energie rinnovabili fino a 1,8 trilioni di yuan, pari a 294 miliardi di dollari americani. A dirlo è Xie Zhenhua, vice presidente della National Development and Reform Commission che, in una conferenza a Pechino, ha parlato di una cifra che servirà a combattere i cambiamenti climatici grazie alle fonti rinnovabili da qui al 2015.

La Cina è attualmente il Paese con le più massicce emissioni al mondo: per contrastare l’inquinamento, il gigante asiatico ha fissato il suo obiettivo in 100 GW di capacità eolica installata e 35 GW di capacità solare entro il 2015. Molte delle società più produttive del settore petrolifero, come la Cina Petrochemical Corporation- Sinopec Group, stanno gradualmente convertendo parte delle attività e sviluppando progetti di tutela ambientale. Proprio il Sinopec Group ha annunciato un investimento per 22,9 miliardi di yuan in un piano di tutela ambientale delle zone in cui opera.

Xie Zhenhua, ha spiegato che il ministero dell’Ambiente sta pensando a norme e vincoli più stringenti sull’inquinamento industriale: inoltre, il governo cinese ha chiesto a 7 città a rischio di mettere in pratica le protezioni regionali e i programmi per la negoziazione dei diritti di emissioni. Il sistema di scambio delle emissioni di CO2, infatti, dovrebbe esser esteso gradualmente a tutte le regioni, a partire dal 2015.

Infine, Xie Zhenhua, ha annunciato che il governo cinese potrebbe stanziare un altro mega finanziamento da 2,3 trilioni di yuan per progetti di risparmio energetico e riduzione delle emissioni, al fine di raggiungere l’obiettivo dichiarato, ovvero il taglio del 45% delle sue emissioni nocive rispetto ai livelli del 2005, entro il 2020.

30 luglio 2013
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