Prendendo in considerazione i primi quattro mesi del 2017 l’Italia ha fatto registrare un incremento (rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) per quanto riguarda la potenza installata da fonti rinnovabili. Tuttavia la produzione è diminuita facendo segnare un valore complessivo inferiore di 1,4 TWh (-4,2%) se confrontato con il periodo gennaio-aprile 2016.

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La conseguenza è facilmente immaginabile: si è assistito a un aumento delle emissioni legate alla produzione di energia necessaria a soddisfare il fabbisogno nazionale. È quanto emerge dal Osservatorio sulle FER di ANIE Rinnovabili, basato sui dati Gaudì.

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Tornando a porre l’attenzione sulle installazioni, il fotovoltaico è in controtendenza: -10% rispetto al primo quadrimestre 2016 (108 MW), con una frenata che ha interessato in particolare il mese di aprile. Medesima contrazione percentuale per il numero di impianti, con 13.356 nuove unità connesse (oltre l’85% delle quali al di sotto dei 6 kWp). Veneto, Toscana e Umbria sono risultate essere le Regioni con il maggior numero di nuovi impianti, mentre in Basilicata e in Veneto è stata rilevata la produzione più intensa.

Segno positivo invece per la nuova potenza da eolico: 27 MW in aprile e 74,7 MW in tutto il quadrimestre, ben il 78% in più rispetto al 2016. L’idroelettrico mostra timidi segni di ripresa, con un +1% (20,4 MW), in leggera crescita grazie ai 20,4 MW connessi a fine aprile. È merito soprattutto di Emilia Romagna, Piemonte, Toscana e Veneto.

Se da una parte aumentano le installazioni dunque, dall’altra diminuisce la produzione legata alle rinnovabili. Per una valutazione più precisa sarà necessario considerare dati relativi al lungo periodo. In ogni caso, l’Italia si è posta l’obiettivo di arrivare a soddisfare il 50-55% del fabbisogno nazionale con energia pulita entro il 2030.

Per centrare il target sarà necessario uno sforzo collettivo, un contributo da parte di tutti: dalle istituzioni chiamate a favorire un processo di transazione green ai cittadini e alle imprese, che devono guardare al futuro con un’ottica di maggiore sostenibilità.

1 giugno 2017
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