Alla COP21 di Parigi circa 200 Paesi hanno firmato un accordo per contenere l’aumento delle temperature globali al di sotto dei 2°C. Ben 187 Paesi hanno presentato piani ambiziosi per ridurre le emissioni di gas serra e centrare i target fissati alla conferenza internazionale sul clima.

Secondo l’Agenzia per le energie rinnovabili il percorso per mitigare il riscaldamento globale sta ora per entrare nella fase più difficile e decisiva. In una recente analisi presentata al meeting di Abu Dhabi l’IRENA ha tracciato la roadmap per le rinnovabili che nei prossimi anni permetterà di raggiungere gli obiettivi climatici di Parigi.

Secondo le stime dell’IRENA per centrare i target sulla riduzione delle emissioni i Paesi che hanno sottoscritto l’accordo dovranno portare al 36% la quota di fonti rinnovabili (fotovoltaico ed eolico) nel mix energetico nazionale. Questo obiettivo dovrà essere raggiunto entro il 2030 per riuscire a contenere l’aumento delle temperature nella soglia prevista.

L’IRENA sostiene che è possibile centrare gli obiettivi di Parigi a patto di agire subito, accelerando la transizione dalle fonti fossili alle energie pulite già avviata in molti Paesi. I target sulla riduzione delle emissioni vanno immediatamente tradotti in politiche energetiche a favore delle rinnovabili. Inoltre è necessario facilitare l’accesso alle tecnologie verdi permettendo anche ai Paesi in via di sviluppo di soddisfare il fabbisogno energetico ricorrendo a fonti pulite.

L’IRENA spiega che portare la quota di energie rinnovabili nel mix energetico globale al 36% entro il 2030 permetterebbe un calo delle emissioni di gas serra pari alla metà della riduzione totale necessaria a contenere l’aumento delle temperature al di sotto dei 2°C.

Gli altri tagli alle emissioni necessari potrebbero essere ottenuti investendo maggiormente nell’efficienza energetica. Come ha sottolineato Adnan Amin direttore generale di IRENA l’accordo sul clima siglato a Parigi prevede una progressiva decarbonizzazione del settore energetico:

L’IRENA indicherà al mondo il percorso da intraprendere per centrare i target climatici e avviarsi verso un futuro fondato sull’energia sostenibile.

La transizione massiccia verso le energie rinnovabili secondo le stime dell’IRENA aumenterebbe il PIL mondiale di circa l’1,1% creando oltre 24 milioni di nuovi posti di lavoro in tutto il mondo. La rivoluzione energetica è già in atto come testimoniano i 329 miliardi di dollari di investimenti nelle energie pulite registrati nel 2015.

18 gennaio 2016
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