L’energia prodotta dalle fonti rinnovabili potrebbe essere integrata in modo massiccio nella rete elettrica europea già esistente arrivando a sfiorare il 60% entro il 2030. A rivelarlo è una recente analisi condotta da DNV GL per conto della Commissione Europea. Lo studio, dal titolo “Integration of Renewable Energy in Europe”, si è concentrato sulle sfide che dovrà vincere l’Unione Europea per integrare una fetta sempre maggiore di elettricità pulita nelle sue reti energetiche.

Gli analisti spiegano che l’espansione delle reti di distribuzione dell’energia potrà essere limitata, contenendo i costi della transizione energetica verso le rinnovabili, se si ricorrerà a una serie di misure per potenziare le infrastrutture già esistenti.

Tra le soluzioni proposte dagli esperti figurano lo sviluppo di reti intelligenti e l’utilizzo di mix energetici che assicurino stabilità alle varie reti elettriche nazionali, evitando di fare affidamento su una sola fonte rinnovabile e prevenendo cali di tensione.

L’impiego di generatori decentralizzati, di sistemi di controllo avanzati per il voltaggio e un uso razionalizzato dell’energia immagazzinata nei depositi di stoccaggio contribuirà a rendere più stabile la rete elettrica europea.

L’Europa dovrà poi cercare di ridurre i costi di trasmissione dell’energia, distribuendo in modo uniforme sul territorio le centrali elettriche alimentate da fonti rinnovabili. Tutti i Paesi europei dovranno impegnarsi per trovare un compromesso tra la scelta dei siti più produttivi per l’installazione di parchi solari ed eolici e la necessità di fornire energia a basso costo alle città sostenendo picchi elevati.

I Governi, dal canto loro, dovranno sostenere la transizione energetica verso le fonti rinnovabili incoraggiando lo sviluppo e l’adozione di tecnologie più sostenibili ed efficienti. Nei prossimi anni le politiche energetiche europee dovranno incentivare la crescita della nuova potenza eolica e fotovoltaica installata, finanziando parallelamente infrastrutture per la trasmissione e lo stoccaggio dell’elettricità capaci di sostenere la diffusione delle energie rinnovabili.

Christian Hewicker, coordinatore dell’analisi, spiega che l’Europa può raggiungere gli obiettivi energetici e ambientali fissati per il 2050, a patto di sostenere il mercato delle rinnovabili, contenendo i costi e limitando al minimo la necessità di costruire nuove infrastrutture energetiche.

5 marzo 2015
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