Mercoledì 24 maggio verrà presentato al Politecnico di Milano il nuovo Renewable Energy Report stilato da Energy & Strategy Group. Un documento che focalizza l’attenzione sul rapporto tra l’Italia e le rinnovabili: “Nuovi mercati e potenzialità di revamping”, questo il titolo, per analizzare l’andamento delle installazioni nel nostro Paese e tracciare i possibili scenari di sviluppo futuri.

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Il rapporto è stato sfogliato in anteprima dalla redazione del sito QualEnergia e mette a confronto il periodo 2008-2012 con quello relativo al 2012-2015, per fotografare l’evoluzione del settore in Italia. Se prima si registrava una crescita media annua pari al 7,5%, si è poi assistito a una brusca contrazione pari al 14,2%.

I motivi sono da ricercare in primis nei cambiamenti normativi che hanno dapprima accelerato e poi frenato l’installazione dei nuovi impianti. Le conseguenze dirette sulla filiera sono un consolidamento per l’attività delle imprese più robuste, mentre i nuovi protagonisti faticano a trovare sbocchi.

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Dallo studio, condotto su un campione di 914 imprese, secondo l’Energy & Strategy Group emerge la consapevolezza che un nuovo tracollo come quello registrato nell’ultimo quinquennio sarebbe difficile da affrontare ed è dunque necessario agire di conseguenza.

Chi detiene gli “asset” ha meglio resistito allo stop, continuando a generare profitti nonostante il rallentamento del settore, mentre il business di chi opera nel segmento O&M (Operation & Maintenance) ha risentito di una forte variazione: +68,5% annuo nel margine operativo lordo dal 2008 al 2012 (fotovoltaico), -33,6% dal 2012 al 2015 (eolico). Più fragile la posizione di chi si occupa della componentistica.

Quanto rilevato dovrà fungere da monito per i legislatori, chiamati a tenere in considerazione lo storico del settore e le variazioni registrate nel corso dell’ultimo decennio per favorire un clima di maggiore stabilità, meglio gestendo incentivi e sostegni economici destinati ad aziende e privati.

L’Italia può e deve guardare al mondo delle rinnovabili come a una risorsa, ma regolando con attenzione e responsabilità le azioni destinate a sfruttarne le potenzialità.

19 maggio 2017
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Zeno, domenica 21 maggio 2017 alle22:28 ha scritto: rispondi »

Non ho capito.. "chi opera nel segmento O&M (Operation & Maintenance) ha risentito di una forte variazione: +68,5% annuo nel margine operativo lordo dal 2008 al 2012 (fotovoltaico), -33,6% dal 2012 al 2015 (eolico)" Perché confrontare due periodi su tecnologie diverse?

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