Aumento dei consumi a fronte di una flessione per quanto riguarda le fonti rinnovabili. Questo il quadro che porta l’Italia verso un incremento dell’1,9% delle emissioni di CO2 e quindi a rallentare la propria marcia verso la riduzione della propria impronta di carbonio. I dati sono riportati nella “Analisi trimestrale del sistema energetico italiano”, realizzata a cura di ENEA.

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Un bilancio poco positivo in termini di lotta ai cambiamenti climatici, frutto di una ripresa degli impianti a gas nel settore elettrico e del rallentamento delle rinnovabili. Tra i fattori che hanno provocato questa flessione da parte delle fonti pulite la scarsa piovosità degli ultimi mesi, che ha innescato la contrazione della produzione da idroelettrico.

Italia che di fatto risulterebbe sempre più orientata al gas naturale, consumi +11% e importazioni +10%, in considerazione della flessione nel secondo semestre 2017 del 7% per quanto riguarda le rinnovabili e un calo registrato anche dai combustibili solidi (-9%) e dal petrolio (-1%).

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Una tendenza che rischia di tradursi nel breve termine in un incremento delle importazioni di gas, che rischiano di superare il 92%, oltre a riportare questa fonte energetica ai vertici del mix italiano con una percentuale intorno al 38%. Come ha spiegato Francesco Gracceva, esperto ENEA che ha coordinato l’analisi:

Questi fattori hanno determinato un nuovo peggioramento dell’indice ISPRED che misura l’andamento di sicurezza, prezzi e decarbonizzazione nel nostro Paese. Se nel primo trimestre 2017 abbiamo rilevato un calo dell’indice del 10% su base annua, ora siamo a -17%, con -4% rispetto al trimestre precedente.

Il nuovo peggioramento è legato in particolare all’aumento delle emissioni, il terzo consecutivo dopo il +5% del IV trimestre 2016 e il +2,5% del I trimestre 2017. In questo scenario gli obiettivi europei di riduzione dei gas serra al 2020 restano comunque a portata di mano, ma il cambiamento della traiettoria di decarbonizzazione a partire dal 2015 rende più problematico il raggiungimento degli obiettivi al 2030.

12 ottobre 2017
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