In vista della presentazione della nuova Strategia Energetica Nazionale, il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso quest’anno di pubblicare prima del solito la relazione sulla situazione energetica registrata nel nostro Paese nel corso del 2016. Va precisato che alcuni dei dati inclusi sono di natura provvisoria o frutto di una stima.

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Ne emerge uno scenario di consolidamento in termini di sostenibilità ambientale, efficienza e sicurezza degli approvvigionamenti. Confermata l’importanza delle fonti rinnovabili in un’ottica di sviluppo, anche in termini occupazionali, con il raggiungimento in largo anticipo degli obiettivi stabili a livello comunitario per il 2020.

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Complessivamente, nei dodici mesi dello scorso anno si è registrata una riduzione pari allo 0,5% nel fabbisogno energetico nazionale (169 Mtep), a fronte di un PIL che invece è cresciuto dello 0,9%. Nello stesso periodo, l’Italia ha incrementato la quota di energia importata dall’estero (75,6%, +0,3% rispetto al 2015). In flessione l’impiego del petrolio (34,2%, -0,4%) e quello del carbone (7%, -0,7%), mentre gas (34,3%, +1,7%) e rinnovabili (19,6%, +0,4%) sono in salita.

A questo proposito, nel 2016 il quantitativo di energia elettrica rinnovabile prodotta è stato pari a 106 TWh: -3 TWh rispetto al 2015, a causa del rallentamento dell’idroelettrico. Stando al ministero, anche il fotovoltaico potrebbe per la prima volta in assoluto registrare una flessione (stimata nel 2,6%). Sorta invece differente per l’eolico, che con un +12% si porta a circa 2 TWh in più rispetto al 2015.

Focalizzando invece l’attenzione sui carburanti, i prezzi italiani continuano ad essere superiori rispetto a quelli dei principali Paesi europei: la responsabilità è da attribuire alla pressione fiscale.

Secondo il MiSE la strada imboccata è quella su cui bisogna continuare a puntare, non solo attraverso la pianificazione di nuove strategie di approvvigionamento, ma lavorando anche sul fattore culturale e informativo, per sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche importanti come quelle relative al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale:

Proseguono le politiche di sostegno all’efficienza energetica: gli strumenti di promozione adottati hanno portato a rilevanti risparmi di energia e, conseguentemente, alla riduzione di emissioni inquinanti.

3 maggio 2017
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