È stato presentato a Roma il sesto rapporto Mopambiente “Le opinioni degli italiani su ambiente ed energia”. L’indagine, realizzata da Grk-Eurisko con il patrocinio del ministero dell’Ambiente, ha cercato di far luce sull’interesse degli italiani nei confronti dei temi ambientali fornendo una serie di dati che permettono di delineare un quadro molto approfondito.

Secondo il rapporto almeno il 76% degli italiani sarebbe disposto a pagare fino a 30 euro in più in bolletta ogni anno se questi venissero realmente utilizzati per lo sviluppo e la diffusione delle energie rinnovabili. La stessa percentuale è convinta inoltre che la diffusione delle tecnologie rispettose dell’ambiente, quali ad esempio le auto elettriche, debba passare senza dubbio da un incremento degli incentivi, rivolti principalmente agli stessi consumatori piuttosto che alle aziende.

Continuando l’analisi, altro dato che salta agli occhi è sicuramente l’incremento, rispetto all’anno della prima rilevazione (2003), dell’indice di sensibilità ambientale, ora a quota 69 punti (il massimo è 100). Circa la metà degli intervistati, infatti, parla e si informa più frequentemente di tematiche ambientali e almeno l’88% è consapevole che il contributo individuale è fondamentale nella lotta all’inquinamento.

Per quanto riguarda infine l’utilità e il rendimento delle diverse fonti rinnovabili, per il 58% degli intervistati la fonte di energia verde più vantaggiosa, cioè quella sulla quale investire in modo più deciso, è sicuramente l’energia solare. Seguono, a grande distanza, l’energia eolica (16%) e quella nucleare (9%).

Senza dubbio i risultati del rapporto colpiscono positivamente ma esiste ancora una certa incoerenza tra volontà dichiarata e comportamenti reali. La messa a disposizione, da parte delle istituzioni, di strumenti in grado di facilitare i comportamenti virtuosi rappresenta sicuramente il principale incentivo allo sviluppo in Italia di una vera cultura ambientale.

25 febbraio 2011
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