La Spagna copre con le rinnovabili il 54% del suo fabbisogno energetico. Secondo i dati diffusi dal gestore di rete spagnolo Red Eléctrica de España (REE) l’apporto delle fonti verdi ad aprile è stato superiore rispetto al mese di marzo del 2,2% (51,8%).

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Buone notizie sul fronte rinnovabili in Spagna arrivano per il fotovoltaico, che ad aprile raggiunge da solo quota 3,6% (+1,1% rispetto a marzo), così come per l’energia idroelettrica (25%), l’eolico (22%) e il solare termico (1,3%). Ad incidere sul fabbisogno energetico spagnolo anche un calo di quest’ultimo del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2012.

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Un progresso costante quello delle rinnovabili in Spagna, passate in appena sette anni dal 19% del 2006 al ben più incoraggiante dato attuale, che vede le fonti pulite provvedere a oltre la metà della richiesta energetica del Paese. Un ruolo di assoluto primo piano nella crescita del settore la sta giocando l’eolico, che negli obiettivi della Spagna dovrebbe centrare quota 40% (rispetto al fabbisogno nazionale) entro il 2020.

Nel futuro della Spagna c’è anche un nuovo maxi impianto fotovoltaico non incentivato nella regione dell’Extremadura. La struttura assicurerà ulteriori 250 MW grazie alle 3.200 ore di Sole che si stimano disponibili nell’area occidentale spagnola. La terza centrale energetica fotovoltaica al mondo, realizzata al costo di 270 milioni di euro.

8 maggio 2013
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