Sulle energie rinnovabili il Governo ormai parla chiaro e tondo: quelle che ci sono bastano e avanzano. Non è stato detto esplicitamente, ma è facile dedurlo dalle parole del sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti che, parlando ieri ad un convegno sulla strategia energetica italiana ha affermato:

A fine 2012 avremo raggiunto l’obiettivo del 2020 per le rinnovabili con 8 anni di anticipo, salvo qualche problema grazie allo sviluppo molto avanzato del fotovoltaico, dove l’innovazione tecnologica sta procedendo molto rapidamente. I costi di fabbricazione stanno scendendo in modo significativo. Abbiamo raggiunto il target cosi’ rapidamente grazie a incentivi estremamente generosi. Con il quarto conto energetico l’Italia si situa a circa il doppio rispetto alla media europea e tra il doppio e tre volte nel confronto con i paesi concorrenti.

Ne consegue che, se col Quarto Conto Energia abbiamo già fatto il boom, con il Quinto si dovrà rallentare lo sviluppo del fotovoltaico. Né più né meno di quanto già affermato a fine maggio dal ministro Corrado Passera o dallo stesso De Vincenti una ventina di giorni prima, quando disse che il Governo sulle rinnovabili aveva prodotto il miglior decreto possibile.

Obiettivi europei a parte, dietro il tentativo di frenare (anzi, bloccare del tutto) lo sviluppo del fotovoltaico e delle altre rinnovabili c’è lo scontro in atto tra i produttori da fonti pulite e quelli da fonti tradizionali. I consumi di energia elettrica scendono, a causa della crisi, e gli operatori del termoelettrico sono costretti a tenere spente le centrali mentre il fotovoltaico produce enormi quantità di elettricità. A maggio, secondo i calcoli di QualEnergia su dati Terna, si è registrato un calo nella produzione termoelettrica di oltre il 18% rispetto all’anno scorso.

Non sarà un caso, quindi, che dal sito di ENEL Green Power sia sparita l’offerta sul fotovoltaico in comodato d’uso (tu ci mettevi il tetto, ENEL i pannelli, tu guadagnavi l’autoconsumo, ENEL gli incentivi) e sia spuntata la promozione “Raggio Senza Pensieri” che prevede un esborso minimo da parte del cliente pari a 8.900 euro Iva esclusa. Decisamente meno attraente, in tempi di crisi.

26 giugno 2012
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