Google continua a investire milioni di dollari sull’energia sostenibile. Il colosso statunitense mostra di voler raggiungere sul serio il traguardo fissato alcuni mesi fa: alimentare le proprie attività al 100% con fonti verdi. A questo proposito arriva la notizia della messa in funzione del maxi impianto solare termico Ivanpah, nel deserto situato tra il Nevada e la California.

La produzione da fonti rinnovabili di Google arriverebbe così al 34%, come fa sapere in una nota Rick Needham, direttore del settore Energia e Sostenibilità di Google. L’impianto Ivanpah produce energia attraverso turbine mosse da vapore acqueo, creato riscaldando l’acqua contenuta in una torre utilizzando 350.000 specchi che vi concentrano la luce solare. Come spiega lo stesso Needham:

Abbiamo investito oltre un miliardo di dollari in 15 progetti che hanno una capacità produttiva di 2 GW di potenza nel mondo, la maggior parte negli USA, ma si tratta dell’equivalente del valore di energia prodotta dalla Diga di Hoover.

Noi di Google investiamo in progetti di energie rinnovabili in grado di trasformare il panorama energetico e aiutare a fornire più energia pulita alle imprese e alle abitazioni nel mondo. Ivanpah è lo splendido esempio di questo tipo di progetto e siamo felici di farne parte.

I progetti di Google sembrano però destinati a un immediato faccia a faccia con alcune associazioni animaliste. Il gigantesco impianto californiano di Ivanpah causerebbe un elevato numero di morti di uccelli per via delle ali bruciate dalle elevate concentrazioni di luce e temperatura. Tra le specie coinvolte anche un falco pellegrino, uno svasso, due falchi, quattro falchi notturni e una varietà di uccelli canori e passeri.

Morti attese secondo quanto riferiscono fonti federali, ma che superano i numeri attesi alla vigilia dell’apertura dell’impianto. Al via uno studio della durata di due anni, fanno sapere fonti statali, per il monitoraggio del reale impatto sulle specie animali coinvolte. Come riferisce Eric Davis, assistente presso la Direzione regionale per gli uccelli migratori presso l’ufficio di Sacramento della Federal Agency:

Stiamo cercando di capire quanto grande sia il problema e quello che possiamo fare per minimizzare le morti tra gli uccelli. Quando si ha a che fare con nuove tecnologie non si può sapere con esattezza quali impatti potranno avere.

Più di qualche dubbio sull’opportunità di maxi impianti di queste dimensioni viene sollevato infine da Michale Connor, direttore per la California dell’organizzazione noprofit Western Watersheds Project:

È davvero necessario realizzare impianti giganteschi di questo tipo o sarebbe meglio generare energia solare direttamente sul tetto delle abitazioni, dove poi l’energia verrà utilizzata?

Ecco alcuni video relativi alla costruzione dell’impianto solare termico di Ivanpah.

19 febbraio 2014
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