Nove italiani su dieci non approvano le politiche energetiche del governo, soprattutto nei confronti delle fonti rinnovabili. Si tratta del risultato di una ricerca dell’ISPO (Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione), promossa dall’ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento) allo scopo di chiarire la posizione del nostro paese dopo l’esito del referendum che, il 12 e 13 giugno, ha ribadito il no al nucleare.

Il 51% degli intervistati nel corso del sondaggio, riferito a un campione di 801 persone, ritiene infatti decisamente insufficienti le misure adottate dall’esecutivo per sostenere le fonti rinnovabili mentre solo il 37% è convinto che qualcosa è stata fatta.

Pur di incentivare l’energia verde, gli italiani si dichiarano quindi pronti ad affrontare un aumento della quota rinnovabili nella propria bolletta elettrica. In particolare, a fronte di un 49% di intervistati che vorrebbe lasciarla inalterata, il 19% accetterebbe un piccolo aumento e addirittura il 3% sarebbe favorevole a corposi rincari (l’11% vuole ridurla leggermente e il 9% molto).

La ricerca Ipso traccia quindi un profilo del consumatore tipo favorevole a maggiore utilizzo di energia pulita. Chi vorrebbe “investire di più sulle rinnovabili” appartiene infatti a una fascia compresa fra 18 e 24 anni (il consenso arriva al 70%) e, soprattutto, tale percentuale è inversamente proporzionale all’età (60% tra i 25 e i 54 anni, 48% nel gruppo 45-54 anni e 37% oltre i 55 anni).

Circa il 60% dei favorevoli ha infine un titolo di studio e un orientamento politico tendente a sinistra (67%, 51% e 45% tra chi vota, rispettivamente, centrosinistra, centro e destra).

Il presidente dell’Anev, Simone Togni, ha commentato così i risultati:

Dopo la lunga campagna mirata a sostenere che le rinnovabili sono troppo care, è interessante notare che l’89% chiede di investire di più nelle fonti rinnovabili e l’81% nel miglioramento dell’efficienza della rete elettrica.

26 settembre 2011
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I vostri commenti
Bybuonvento, martedì 27 settembre 2011 alle17:25 ha scritto: rispondi »

 per gli Inconsapevoli e gli estranei al setore delle rinnovabili. Sapevate che i nostri politici posseggono svariati Mw di Campi fotovoltaici disseminati per tutto il territorio Nazionale............. tra l'altro hanno visto bene di acquistare quelli con tariffe incentivanti al loro dire irragionevoli e vergognose che vanno ad aumentare le bollette di noi Utenti ....... che furbetti .............e che...........

pier luigi caffese, lunedì 26 settembre 2011 alle17:14 ha scritto: rispondi »

L'Anev sbaglia a non chidere lo stoccaggio energetico perchè 40 GW di vento offshore mi danno 200 GW con lo stoccaggio hydro marino. Il mio progetto utilizza 40 GW di vento offshore e lo stocca in un lago marino di 16 TWh per 600 GW prodotti di cui 400 GW ci danno 70 miliardi di litri di refuels. Ecco come si fa il vento,ecco come si stocca per un costo di 17 miliardi e ricavi annui sui 100 miliardi e chi se ne frega dei contributi!

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