La Germania ha ingranato una marcia troppo veloce nella roadmap tracciata per le energie rinnovabili. Lo sviluppo delle reti elettriche non riesce a stare al passo con l’aumento record della potenza fotovoltaica ed eolica installata. Ne è convinta l’amministrazione Merkel, che ha raggiunto un compromesso con i leader dei 16 Stati tedeschi per contenere l’incremento della nuova capacità rinnovabile installata ogni anno.

I lauti incentivi erogati alle fonti rinnovabili negli anni scorsi hanno portato a un’espansione record delle energie pulite in Germania. Nel 2015 la Germania ha coperto un terzo del fabbisogno elettrico con energie rinnovabili, a fronte del 28% registrato nel 2014. La rete elettrica tedesca è stata messa a dura prova e i costi dell’energia sono aumentati.

Il Governo pertanto ha deciso di limitare l’espansione dell’eolico onshore a 2,8 GW all’anno. Il freno sarà ancora più tirato nel Nord della Germania per evitare di sovraccaricare la rete elettrica.

La Germania punta a coprire il 40-45% del fabbisogno elettrico con fonti rinnovabili entro il 2025. Secondo le stime del Governo per evitare di sforare questo obiettivo bisogna necessariamente mettere un freno alla crescita del settore. Non tutti sono però dello stesso avviso.

Le associazioni di settore hanno aspramente criticato la mossa del Governo Merkel, sostenendo che limitare la nuova potenza eolica installata ogni anno metterà a rischio il raggiungimento degli obiettivi energetici tedeschi. Inoltre la misura causerà la perdita di decine di posti di lavoro nell’industria eolica.

L’incontro tra i leader dei “Länder” e la Merkel non ha causato scossoni al settore delle biomasse, cruciale soprattutto per l’economia della Baviera. Il Governo e gli Stati non sono riusciti a fissare un tetto alla nuova potenza installata. La Merkel si è detta fiduciosa e ha dichiarato che spera di riuscire a trovare presto un’intesa anche su questo punto. Le nuove norme ottenuta l’approvazione degli Stati dovrebbero entrare in vigore all’inizio del 2017.

1 giugno 2016
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento