In Canada si accende il dibattito sulla fonte di energia rinnovabile più conveniente e sostenibile per l’ambiente. Stando agli ultimi dati pubblicati nel report della Canadian Geothermal Energy Association (CanGEA), il geotermico, fonte ancora poco esplorata in Canada, è più economico e meno invasivo dell’idroelettrico.

Il confronto con l’idroelettrico non nasce a caso. Nella provincia della Columbia Britannica sta per essere costruita una grande diga che avrà un impatto ambientale devastante. Oltre 100 chilometri quadrati di foreste verranno abbattuti per creare un bacino idrico. L’abbattimento del tessuto forestale causerà l’immissione in atmosfera di 150 mila tonnellate di CO2. Senza contare che gli abitanti della valle non potranno più vivere e sostentarsi grazie alle risorse boschive come garantito dai trattati in vigore. Per questa ragione sono state avviate numerose istanze legali contro l’azienda che vuole realizzare il progetto, la BC Hydro.

La Canadian Geothermal Energy Association afferma che i vertici della compagnia, quando il progetto venne rigettato per la prima volta nel 1983, avevano il dovere di esplorare fonti di energia alternativa più sostenibili. L’associazione rimprovera alla BC Hydro una scarsa propensione alla collaborazione con la popolazione, il mondo delle associazioni e le istituzioni.

In Canada, secondo gli analisti della CanGEA, c’è un potenziale geotermico enorme che potrebbe fornire 1.100 MW di potenza e 5.100 GWh all’anno. Una quantità di energia sufficiente a coprire il fabbisogno energetico di tutta la British Columbia. A causa del monopolio esercitato dalle lobby dell’idroelettrico, molte aziende canadesi attive nel settore geotermico sono costrette a realizzare altrove i loro progetti.

Questo ha gravi ripercussioni anche sul fronte occupazionale. Investendo maggiormente nel geotermico si genererebbero molti più posti di lavoro di quanti ne crei l’idroelettrico. I posti di lavoro a lungo termine creati installando 1.100 MW di potenza geotermica ammontano infatti a 1.870, mentre quelli garantiti dalla centrale idroelettrica della BC Hydro sarebbero solo 165.

Alla luce di questi dati, la CanGEA chiede all’azienda un incontro per rivalutare le potenzialità del geotermico e dare una possibilità al settore. La CanGEA ha già mappato le aree più idonee, vicine a strade e reti elettriche e dunque già pronte ad accogliere impianti geotermici senza necessità di grossi investimenti infrastrutturali.

2 dicembre 2014
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