Il Governo deve garantire l’accesso delle fonti rinnovabili al mercato dei servizi energetici, esattamente come viene garantito da tempo alle fonti fossili. A chiederlo in un nota è il Coordinamento FREE, che raggruppa 30 associazioni di settore.

Secondo gli esperti il mercato elettrico italiano potrà diventare maturo soltanto ponendo fine alla discriminazione delle energie rinnovabili. Il Coordinamento FREE ha ricordato che a causa delle strategie energetiche penalizzanti del Governo i consumatori italiani stanno pagando un prezzo ben più alto della media europea per il dispacciamento, che ammonta al 9% sul valore di mercato, a fronte del 4% registrato nel Regno Unito e del 5% della Germania.

Per ridurre gli oneri di sbilanciamento, abbassando i costi della bolletta elettrica, occorre abilitare al più presto le FER elettriche al mercato dei servizi energetici. Il Coordinamento FREE ha invitato il MiSE e l’Autorità per l’energia a colmare l’inaccettabile ritardo, che sta ostacolando il libero mercato, per garantire una maggiore competizione tra le fonti a tutto vantaggio dei consumatori.

L’appello al MiSE e all’AEEGSI fa seguito all’invito rivolto dal Coordinamento FREE al Presidente del Consiglio Matteo Renzi all’indomani del referendum anti-trivelle. In una nota il Coordinamento aveva chiesto a Renzi di mantenere fede alle sue promesse a sostegno delle energie rinnovabili e della lotta ai cambiamenti climatici:

Il Governo cambi atteggiamento rispetto a politiche che hanno fortemente penalizzato le rinnovabili e l’efficienza energetica e definisca un percorso che ci consenta di raggiungere gli obiettivi europei al 2030.

Il Coordinamento FREE si dice convinto che l’Italia con le politiche giuste possa riuscire a soddisfare il 50% del fabbisogno elettrico italiano grazie a fonti rinnovabili entro il 2025. Centrare questo target permetterebbe di ridurre le emissioni di gas serra e creare nuovi posti di lavoro nella Green Economy.

Le associazioni di settore chiedono al Governo un sostegno maggiore a favore dell’efficientamento energetico degli edifici, della filiera del biometano, del mercato delle auto elettriche e della gestione sostenibile del patrimonio forestale.

Le proposte del Coordinamento FREE verranno presentate al Senato domani mattina nel corso di un incontro promosso in collaborazione con il Kyoto Club. L’iniziativa intende sollecitare Renzi all’azione alla vigilia della firma dell’accordo di Parigi, in programma per il 22 aprile nella sede dell’ONU a New York.

20 aprile 2016
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