Nei prossimi due anni le rinnovabili elettriche potranno crescere ancora, ma l’obiettivo che si è fissato il Governo è quello che al massimo il 30% dell’elettricità totale consumata dall’Italia sia prodotta da fonti pulite. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, nel corso di un convegno sulla green economy che si è svolto questa mattina nella residenza dell’ambasciatore inglese a Roma.

Poi Clini ha lodato le aziende italiane attive nel settore, e ha parlato anche degli incentivi statali e dei lavori verdi:

Tutte le imprese che operano nel campo delle rinnovabili sono la parte sana dell’economia italiana, sono fortemente orientate all’esportazione e stanno crescendo anche grazie agli aiuti previsti dalle politiche nazionali. Gli incentivi alle rinnovabili attualmente prevedono 12 miliardi di euro l’anno per vent’anni e, dal 2009 al 2011, il settore ha creato 120mila posti di lavoro.

A queste lodi, però, non segue una gran politica di sostegno. Se consideriamo che attualmente le fonti rinnovabili coprono il 27% della produzione elettrica nazionale, e che nel 2011 erano al 24%, è facile capire come ci sia ancora molto poco spazio per ulteriori sviluppi del settore green. Quello che dalla dichiarazione riportata dalle agenzie non si capisce, invece, è se Clini in quel 30% abbia intenzione di inserire solo le rinnovabili incentivate o anche quelle che non ricevono sussidi dallo Stato.

È noto, infatti, che si stanno studiando nuovi inquadramenti normativi per regolare le rinnovabili anche oltre la fine degli incentivi al fotovoltaico del Quinto Conto Energia, che oggi impegna buona parte di quei 12 miliardi citati da Clini. Se tra qualche semestre si dovesse riuscire a produrre energia dal sole in grid parity, cioè senza aiuti e allo stesso prezzo delle fonti fossili, varrebbe comunque il limite del 30%?

Se così fosse le rinnovabili elettriche sarebbero praticamente morte. E non ci sarebbe alcuno spazio, giusto per fare un esempio, per i SEU. Cioè i Sistemi Efficienti di Utenza in cui una piccola centrale elettrica da fonte rinnovabile fornisce energia a un grosso consumatore vendendogliela direttamente senza passare dalla rete e senza alcun incentivo. Sarà per questo che la tanto attesa delibera sui SEU dell’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas non è ancora arrivata?

12 settembre 2012
In questa pagina si parla di:
Fonte:
I vostri commenti
Maurizio Ziomaul, domenica 16 settembre 2012 alle23:17 ha scritto: rispondi »

Poi dicono che è un governo di tecnici.. Per me l'unica tecnica in cui sono specializzati è la stessa della vecchia DC.

Paolo, giovedì 13 settembre 2012 alle14:54 ha scritto: rispondi »

sono arrivati gli ordini dai produttori da energie fossili, e clini si adegua. servo sciocco ed ignorante.

saper, mercoledì 12 settembre 2012 alle19:40 ha scritto: rispondi »

mi pare evidente che Clini si riferisce al 30% come limite per gli incentivi.... non certo al blocco delle rinnovabili non incentivate!!!

Fabiomariani, mercoledì 12 settembre 2012 alle19:35 ha scritto: rispondi »

Clini sei un coglione!

Lascia un commento