Rinnovabili ed efficienza per salvare piccole isole dalle trivelle

Rinnovabili ed efficienza energetica contro le trivelle per salvare il turismo nelle piccole isole italiane. Un traguardo raggiungibile secondo il rapporto presentato oggi a Palermo da Greenpeace e intitolato “100% rinnovabili: un nuovo futuro per le piccole isole”.

Alla presentazione del nuovo rapporto di Greenpeace erano presenti i rappresentanti delle amministrazioni di Pantelleria, Favignana e Lampedusa e il presidente di ANCI Sicilia e sindaco della città di Palermo, Leoluca Orlando. Sono proprio le isole minori d’Italia, tra le quali figurano anche il Giglio e le Tremiti, a offrire un esempio di come le fonti rinnovabili debbano e possano imporsi con efficacia sui combustibili fossili. A sottolinearlo è Luca Iacoboni, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia:

Da mesi ci opponiamo ai piani di trivellazione del governo Renzi, contenuti in particolare nello Sblocca Italia. Ora vogliamo andare oltre e promuovere un futuro 100 per cento rinnovabile, unica vera alternativa al vecchio modello basato sui combustibili fossili.

Abbiamo deciso di iniziare dalle piccole isole perché sono un vero e proprio paradosso: se da un lato basano la loro economia sul turismo, e dunque su sole, mare e vento, dall’altro ignorano le potenzialità di queste fonti pulite affidandosi ancora oggi al petrolio.

Le piccole isole italiane possono affermarsi come un vero e proprio laboratorio sperimentale a supporto della crescita delle rinnovabili in Italia. A sostenerlo è Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia:

Le nostre isole possono rappresentare un laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo di tecnologie e sistemi sostenibili, esportabile il tutto il mondo. Dobbiamo, quindi, imboccare la strada dell’innovazione tecnologica, puntando a un sistema basato sull’integrazione fra fonti rinnovabili ed efficienza energetica.

22 luglio 2015
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