Il Coordinamento FREE ha incontrato a Roma i rappresentanti delle Regioni per discutere di politiche energetiche. Al vertice hanno preso parte il governatore della Basilicata Piero Lacorazza e il presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti. A rappresentare il Coordinamento FREE sono intervenuti Simone Togni di ANEV; Andrea Zaghi di AssoRinnovabili; Vito Pignatelli di Itabia.

L’associazione che raccoglie oltre 25 associazioni settoriali ha discusso delle opportunità di sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica aperte dal referendum sulle trivelle. La battaglia condotta dalle Regioni contro la strategia energetica nazionale per il Coordinamento FREE rappresenta un chiaro segnale della volontà delle amministrazioni regionali di abbandonare una volta per tutte le fonti fossili. Un obiettivo pienamente condiviso dal Coordinamento FREE che ha offerto piena collaborazione e supporto alle Regioni per favorire una transizione energetica totale verso le fonti rinnovabili.

Il Coordinamento FREE ha teso la mano alle Regioni ricordando che la promozione delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica e della mobilità sostenibile sono alla base dell’accordo per la riduzione delle emissioni siglato dall’Italia alla COP21 di Parigi.

Come ha sottolineato l’associazione in una nota è tempo di avviare una nuova stagione in Italia dimostrando una maggiore coerenza con gli impegni comunitari e internazionali. Oltre a tenere conto dei nuovi target europei fissati al 2030 il Governo e le Regioni nei prossimi mesi non potranno ignorare l’applicazione delle misure decise all’ultima conferenza sul clima:

Bisognerà tenere conto delle eventuali accelerazioni di adeguamento a seguito della COP21 di Parigi che potrebbero già esserci a marzo prossimo. Spesso e volentieri le rinnovabili e l’efficienza energetica sono state oggetto di attacco di attività legislative scellerate, a tutti i livelli di governo, questo primo passo con le Regioni può aprire una nuova fase.

Nei giorni scorsi anche il presidente della Regione Basilicata Lacorazza ha ricordato al Governo gli impegni di Parigi. Lacorazza ha lanciato un appello al Governo per accorpare il referendum sulle trivelle alle elezioni amministrative:

Il tema energetico e la collaborazione tra istituzioni della Repubblica sono così rilevanti da favorire la partecipazione e la scelta tra il sì e il no, non tra il sì e il non voto.

Lacorazza e Ciambetti in una nota congiunta hanno ricordato che negli ultimi anni le politiche del Governo a sostegno della Green Economy sono state dominate dall’incertezza, condizionando gli investimenti in settori economici cruciali per lo sviluppo del Paese:

Il referendum è un’opportunità per il Paese ed è anche l’occasione per riaprire un confronto sulla strategia energetica nazionale.

La richiesta di accorpamento del referendum sulle trivelle alle elezioni amministrative è sostenuta anche da Greenpeace. L’associazione ambientalista ha raccolto oltre 40 mila firme in una settimana a favore dell’Election Day.

2 febbraio 2016
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