Le fonti rinnovabili rappresentano l’elemento centrale del futuro energetico dell’Italia. Ad affermarlo è stato il premier Enrico Letta in persona, che ha sottolineato l’importanza delle fonti pulite in occasione del Consiglio Europeo dedicato proprio ai temi dell’energia.

Secondo il presidente del Consiglio, puntare su sole, vento, geotermia etc non permetterebbe soltanto di promuovere la sostenibilità e la sicurezza dell’approvvigionamento energetico nazionale, ma anche di favorire un calo del prezzo dell’energia.

Ha dichiarato Enrico Letta a questo proposito:

La priorità assoluta in campo energetico per noi resta lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Il filo rosso che lega tutti gli altri temi è il contenimento dei prezzi dell’energia, oltre che naturalmente il contributo della politica energetica alla competitività dell’intera economia, italiana ed europea.

Per riuscire nell’intento, ha aggiunto il primo ministro, occorrono però investimenti nel campo delle infrastrutture, che richiedono anche il sostegno dell’Unione Europea. A Bruxelles, inoltre, Letta chiede “realismo” nelle politiche climatiche per il dopo 2020, con una maggiore apertura verso le fonti energetiche prodotte sul territorio europeo.

Il riferimento, in particolare, è allo shale gas, che insieme alle rinnovabili rappresenta, secondo il presidente del Consiglio, una delle risorse su cui puntare maggiormente. Altrettanto importante lo strumento dell’efficienza energetica, per il quale l’Italia è già un paese leader e che dovrebbe essere affrontata, per Enrico Letta, con un approccio unitario insieme al tema delle rinnovabili e della riduzione delle emissioni.

Ha concluso infatti il premier:

Sarà da valutare con grandissima attenzione anche la proposta, avanzata di recente nel Libro verde della Commissione sul quadro delle politiche energetiche e climatiche del 2030, di fondere in un unico obiettivo le misure attinenti alla produzione di energia rinnovabile, alla riduzione dell’emissione di gas serra e all’incremento nell’efficienza energetica attualmente esplicitate nel triplice cosiddetto obiettivo 20-20-20.

22 maggio 2013
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AGI
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I vostri commenti
Luigi Antonio Pezone, giovedì 30 maggio 2013 alle13:20 ha scritto: rispondi »

Tutti fanno finta di non comprendere, compreso Letta e Chicco Testa che bisogna cambiare il modo di produrre energia, a prescindere dai combustibili impiegati. Anche se è meglio utilizzare biomasse energetiche biologiche. Quello che sarebbe importante è recuperare il calore per produrre nuova energia e il CO2 per inviare carbonati ai mari e ai laghi che si stanno acidificando. leggere i seguenti ebook disponibili in rete

raffaella, venerdì 24 maggio 2013 alle0:53 ha scritto: rispondi »

Forse Letta non sa esattamente che cosa sia lo shale gas e che cosa comporti.... come si fa ad associarlo alle rinnovabili?!! Come si fa a dire che sia in linea con la riduzione di gas serra? la tecnica per ottenere shale gas (fracking) è assolutamente inquinante per aria, acqua e suolo!!! senza contare il rischio simico indotto... ecco qualche articolo da leggere: si guardi anche il film "gasland" (film documentario che illustra gli effetti del fracking) si guardino i sismi indotti in Polonia, in zone asismiche, dove questa tecnica è già in atto... l'acqua pompata nel suolo ad altissima pressione contiene sostanze chimiche tossiche e mutagene... inquina per sempre le falde acquifere, rende non più coltivabili i campi, pericolosa l'acqua anche per lavarsi... è sostenibile tutto ciò?!!

ziomaul, giovedì 23 maggio 2013 alle20:23 ha scritto: rispondi »

Più energia? Se intendi quella rinnovabile i dati Terna (anche in singole ore) ti sono sfavorevoli!!! Se quelli del gas i dati petroliferi dicono che importiamo il gas. Ciao

ziomaul, giovedì 23 maggio 2013 alle20:20 ha scritto: rispondi »

Cosa centra l'efficienza energetica con lo shale gas? Lo sa il caro letta che le compagnie assicurative NON coprono i danni causati dallo shale gas? Lo sa il caro letta che l'opinione del popolo sullo shale gas è nettamente contraria??? Ciao

dany, giovedì 23 maggio 2013 alle8:52 ha scritto: rispondi »

quello che nessuno ci dice è che stiamo già producendo più energia di quella che ci serve e i cittadini continuano a pagare milioni di incentivi ai produttori !!! Letta è peggio di Monti.

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