Il limite per usufruire dello scambio sul posto potrebbe essere abbassato da 200 kW a 20 kW, per effetto di un emendamento di fonte governativa al DL 145 “Destinazione Italia”. A dare l’allarme sono quattro associazioni delle rinnovabili: Coordinamento FREE, GIFI, assoRinnovabili e IFI, che chiedono con forza al Parlamento di respingere questa proposta.

Le associazioni hanno affidato la loro indignazione a una nota congiunta, nella quale spiegano che l’emendamento, dopo le alle altre norme già contenute nel DL Destinazione Italia, a cominciare dalla “spalmatura” degli incentivi, rappresenterebbe “l’ennesimo colpo basso alle rinnovabili”.

Scrivono Coordinamento FREE, GIFI, assoRinnovabili e IFI:

Nascondendosi dietro il paravento di una riduzione delle bollette elettriche, che avrebbe un’incidenza del tutto trascurabile, si va ad impattare enormemente su quasi 50.000 piccoli impianti gestiti prevalentemente da quelle piccole e medie imprese che compongono l’ossatura manifatturiera portante del nostro Paese e che dallo scambio sul posto avevano trovato una modalità di riduzione dei costi energetici, peraltro i più elevati nel contesto nazionale.

Per questo le associazioni si augurano in un ripensamento sui limiti per lo scambio sul posto, e chiedono a tutti i Parlamentari di votare contro l’emendamento che li abbasserebbe da 200 a 20 kW.

Lo scambio sul posto è un meccanismo di incentivazione che permette al titolare di un impianto a fonti rinnovabili di ottenere dal GSE una compensazione tra il valore dell’energia elettrica prodotta e immessa in rete e quello dell’elettricità prelevata e consumata in un periodo diverso da quello in cui avviene la produzione. Attualmente la possibilità dello scambio sul posto è aperta agli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW oppure di potenza fino a 200 kW se entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007 (oltre che a tutti gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento di potenza fino a 200 kW).

30 gennaio 2014
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I vostri commenti
Antonio Letizia, venerdì 16 maggio 2014 alle21:46 ha scritto: rispondi »

Salve , Vi scrivo perche' voglio un vostro parere di come mi devo comportare e a chi mi devo rivolgere. Nell'Agosto 2009 ho costruito un'impianto fotovoltaico di 11,4 KW,tutto a mie spese del valore di 65.000.00 euro tipo tettoia con travi in acciaio e ricevo un incentivo del 0,41% per KW.,nei primi due anni mi hanno romborsato ca. 800.00- 900.00 euro a l'anno per lo scambio sul posto la produzione e di ca 14.000 mila KW tutto l'anno il costo annuale della corrente che pago a l'Enel per il periodo che non ho produzione tipo sera, notte, e di ca 1300.00 euro l'anno , nelli ultimi 3 anni ricevo ca 200.00 euro per un anno intero e basta , l'impianto funziona perfettamente mi sono rivolto alla GSE e mi dice che i conti sono cosi apposto. COSA DEVO FARE ? A CHI MI DEVO RIVOLGERE PER SALVAGUARDARE I MIEI INTERESSI? Grazie per la vostra collaborazione e distinti saluti

Giuseppe Beltutti, mercoledì 19 febbraio 2014 alle20:31 ha scritto: rispondi »

Voglio augurarmi che non si debba andare in corteo dietro al feretro del fotovoltaico. Magari sarebbe ora di capire se le associazioni di cui sopra hanno voglia di combattere una battaglia vera contro questi governanti incapaci, Stiamo a vedere; il passaporto è pronto

vittorio, martedì 4 febbraio 2014 alle19:43 ha scritto: rispondi »

vittorio.04/01/2014 ma quando il governo italiano ha emanato leggi a favore del popolo italiano?, mai. questa e' un ulterore dimostrazione che a loro interessano solo le tasse che noi , schiavi moderni , dobbiamo pagare , purtroppo rendiamoci conto che le lobbi del petrolio, non si arrenderanno difronte alle nuove forme di energia pulita e a basso costo.. queste lobbi useranno tutti i mezzi possibili per rallentare il processo invitabile delle energie pulite

fabio domenica 2 febbraio 2014, domenica 2 febbraio 2014 alle9:18 ha scritto: rispondi »

purtroppo siamo in Italia dove non c'è mai nulla di certo, ma soprattutto continuano a proliferare i furboni tra i quali si sono fatti impianti mega con i primi conti energia, dove loro stessi si sono fatti le leggi ad ok

sergio, sabato 1 febbraio 2014 alle2:34 ha scritto: rispondi »

E le associazioni pensano che i parlamentari siano in grado di comprendere cosa significa produzione di greenEnergy? ... ma dai ragazzi... state scherzando??

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