Integrare le fonti rinnovabili nelle reti energetiche europee, eliminare gli sprechi e colmare il gap produttivo con le fonti fossili: è l’obiettivo dei lavori del kick off meeting ospitato da Terna a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 40 soggetti internazionali fra operatori, produttori, utilities, gestori dei sistemi di trasmissione.

Il progetto di ricerca messo sul campo di chiama Best Paths: in parte sarà la Commissione europea a sostenerlo. Lo sviluppo di reti di trasmissione ad alta capacità è l’obiettivo da raggiungere sul lungo termine: necessario per raggiungere i target energetici stabiliti dall’Unione Europea in materia di fonti pulite e la loro piena integrazione nei sistemi comunitari.

Alcuni dei partner hanno già effettuato dimostrazioni su larga scala, per garantire una maggiore capacità e flessibilità della rete. In particolare alcuni si sono concentrati sulla necessità di rendere il sistema adatto a integrare tecnologie di trasmissione innovative e soluzioni industriali per collegare, ad esempio, i parchi eolici off-shore, nonché a migliorare le interconnessioni di tutta la rete elettrica. Vicente González López di Red Electrica de España (REE), ha spiegato:

L’iniziativa va al di là della complessità intrinseca dei singoli sviluppi proposti: c’è bisogno di un sforzo di coordinamento per analizzare insieme i risultati di ogni singola integrazione e valutare il loro impatto sul sistema energetico europeo.

È Terna Rete Italia che presiede il consorzio che raggruppa i 39 partners: è inoltre leader del filone di ricerca più grande tra i 5 in cui si articola il progetto Best Paths, insieme a Toshiba, RSE, Nexans e DeAngeli. L’area di ricerca punta a sviluppare tecnologie innovative per un futuro ammodernamento del collegamento in corrente continua SACOI, ovvero la rete di trasmissione fra Sardegna, Corsica e Italia.

L’obiettivo a medio termine, per Best Paths, è lo sviluppo di linee HVDC multi-terminal interoperabili e la modernizzazione degli attuali corridoi AC. Già dal 2018, i partner del progetto prevedono di integrare i risultati sperimentali dei vari progetti legati a Best Paths. González López ha concluso:

Trentanove attori si sono uniti per offrire una modifica sostanziale alle capacità della rete elettrica europea: rappresentano l’intera catena dell’innovazione in Europa, delle università e dei centri di ricerca.

Il settore dell’energia, il potenziamento delle reti, lo sviluppo di nuovi sistemi di gestione e trasmissione, sono al centro delle nuove soluzioni industriali, con l’obiettivo finale di soddisfare al meglio i bisogni della società in termini di energia.

31 ottobre 2014
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