Trump lancia un nuovo attacco alle rinnovabili cancellando il Clean Power Plan varato da Barack Obama. A darne comunicazione è Scott Pruitt, direttore dell’EPA (Environmental Protection Agency), che annuncia al mondo che per quanto riguarda gli USA “la guerra al carbone è finita”. Una notizia poco confortante per i sostenitori della lotta ai cambiamenti climatici e della riduzione dell’impiego di fonti fossili.

Prosegue da parte del Presidente USA l’opera di demolizione dell’opera di Obama, che nello specifico aveva segnato un deciso passo degli Stati Uniti verso la lotta ai cambiamenti climatici e le fonti rinnovabili. Tutto sarebbe ormai pronto, ha annunciato Pruitt, per procedere allo smantellamento del tanto avversato (da parte di Trump e del fronte negazionista) piano.

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Trump avrebbe già dato mandato di rivedere il provvedimento, sostengono alcuni quotidiani statunitensi che hanno ottenuto la visione della proposta di abrogazione, sostenendo come il Clean Power Plan (che prevedeva la riduzione al 2030, rispetto al 2005, del 32% delle emissioni climalteranti) sia stato autorizzato spingendo l’EPA oltre quella che è la sua “autorità legale”.

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Non appena Pruitt avrà firmato la richiesta il provvedimento di revoca del Clean Power Plan inizierà a tutti gli effetti il suo iter. Potrebbero tuttavia essere richiesti mesi per la finalizzazione della revoca, durante i quali Trump e il suo alfiere provvederanno, come sostenuto dal New York Times, a lanciare una consultazione destinata sia al mondo dell’industria che ai cittadini statunitensi: obiettivo quello di raccogliere pareri e suggerimenti tecnici per stabilire la nuova politica energetica USA.

Le dichiarazioni di Pruitt e Trump seguono di pochi mesi la decisione degli USA di uscire dall’Accordo di Parigi, azione che sembra ora assumere ulteriore concretezza alla luce della prossima cancellazione del Clean Power Plan. Non tutto sarebbe tuttavia perduto secondo ambientalisti e Democratici, che promettono battaglia in ogni possibile sede consentita.

10 ottobre 2017
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I vostri commenti
Romano Giulianetti , sabato 14 ottobre 2017 alle13:38 ha scritto: rispondi »

Trump non conosce il saggio scritto dal MIT intitolato "I limiti dello sviluppo" edito dal Club di Roma nel 1975 nel quale si afferma che la Terra ha dei limiti che debbono essere rispettati per trovare un giusto equilibrio nell'uso delle risorse. La popolazione mondiale deve avere un limite, altrimenti ci pensa la Natura con le sue regole. E' molto semplice il mio commento alla decisione di Trump di continuare nell'uso del carbone che detereriora il clima mondiale.

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