Rinnovabili e accumulo: 86% italiani vuole l’energia solare

Rinnovabili, accumulo e auto elettriche nei desideri degli italiani. Questo il quadro che è emerso dal XV Rapporto “Gli italiani, il solare e la Green economy”, presentato ieri a Milano durante il convegno “Innovazione e rinnovabili per un ambiente sano e una migliore qualità della vita. Record di CO2 e polveri sottili in atmosfera” e realizzato da Fondazione UniVerde e IPR Marketing in collaborazione con Cobat e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Stando a quanto dichiarato dall’86% degli intervistati l’Italia dovrebbe puntare, guardando al futuro, sull’energia solare, mentre per il 66% su quella eolica e appena il 5% sulle fossili e il nucleare. Per il 93% l’energia solare è più compatibile per l’ambiente delle fonti tradizionali, mentre per il 91% è l’energia più sicura.

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Nel rapporto sono stati per la prima volta inclusi anche quesiti relativi ad auto e biciclette elettriche, e bike sharing. Come ha dichiarato l’ex ministro dell’Ambiente, e presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio:

A patto di parità di costi e potendo contare su una rete di ricarica diffusa, il 50% degli italiani acquisterebbe un’auto elettrica in luogo di quella tradizionale.

Dal rapporto emerge inoltre la crescente sensibilità verso i sistemi di storage. Il 78% investirebbe in un sistema combinato di moduli fotovoltaici e batterie e l’84% è favorevole ad incentivi per l’accumulo di energia. Abbiamo le migliori e promettenti tecnologie a livello europeo, ma paghiamo l’assenza di politiche efficienti che puntino a migliorare la vita dei cittadini. Il Governo deve dare risposte concrete ai desideri degli italiani e non perdere il passo rispetto agli altri Paesi.

Andando nello specifico a parlare di mobilità sostenibile il 36% ha dichiarato che un efficiente servizio di bike sharing elettrico lo spingerebbe a non prendere l’auto per gli spostamenti quotidiani. Infine, malgrado da un lato si confermi un alto livello di disinformazione riguardo il riciclo dei pannelli solari, il 62% riconosce l’importanza di tale pratica se sostenuta da incentivi pubblici. Il 77% sarebbe disposto a installare un impianto fotovoltaico per l’autoconsumo a patto di “vendere alla rete la quota di energia accumulata nelle batterie”.

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In tema di sistemi di accumulo si conferma la presenza nel rapporto del focus “Storage, Recycling & Smart Cities. A tal proposito è intervenuto Giancarlo Morandi, presidente Cobat, presente ieri a Milano:

Parafrasando Massimo D’Azeglio, gli italiani sono pronti, ora bisogna che anche l’Italia sia pronta. Dal Rapporto di UniVerde emerge chiaramente come i cittadini siano propensi a fare scelte sempre più ecosostenibili. Rinnovabili, storage di energia e auto elettriche sono già nella testa della popolazione italiana. Peccato che manchino nell’agenda politica del Paese. Ecco, se l’Italia vuole davvero rispettare gli Accordi di Parigi ed essere all’avanguardia nella ormai prossima rivoluzione dell’economia circolare, deve iniziare a realizzare i desideri degli italiani attraverso azioni concrete.

17 novembre 2017
I vostri commenti
NICOLA SPANO', mercoledì 22 novembre 2017 alle9:29 ha scritto: rispondi »

E' forse meglio bruciare carbone e petrolio? L'entropia crescerebbe ancora di più aumentando gli idrocarburi volatili e le polveri sottili. Tuttavia filosoficamente parlando, se a livello globale e universale l'entropia non crescesse non ci sarebbe neanche la vita. E' l'aumento di entropia il motore dell'universo come insegna il BIG-BANG.

Pescespada Trafitto, venerdì 17 novembre 2017 alle23:05 ha scritto: rispondi »

La grancassa della bottega della batteria sta producendo i suoi frutti. La scellerata pratica dell'accumulo residenziale raccoglie proseliti. Mentre le Istituzioni perfezionano perversi strumenti di incentivazione, l'Enel Distribuzione pensa a sostituire contatori, l'entropia cresce.

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