Le speranze che il Governo Monti modifichi i due nuovi decreti sulle rinnovabili, cioè quello sul Quinto Conto Energia e quello sulle rinnovabili elettriche escluso il fotovoltaico, si riducono al lumicino. Se ieri il ministro dell’Ambiente Corrado Clini aveva affermato che dalle associazioni di categoria delle rinnovabili non sono arrivati contributi concreti che possano essere incorporati nei decreti, ora tocca al sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, gelare le speranze.

Sempre ieri, durante la presentazione dei risultati del progetto “Energia: diritti a viva voce”, De Vincenti ha affermato che il testo del Decreto Rinnovabili è il migliore possibile, anche se il Governo è disposto ad accogliere “critiche intelligenti” da parte della Conferenza Stato-Regioni.

Facendo due più due, sembrerebbe che le richieste delle associazioni di categoria delle rinnovabili non siano sembrate abbastanza intelligenti al Governo. Secondo De Vincenti, infatti:

I decreti sono finalizzati a sviluppare le energie rinnovabili nell’unico modo possibile, rendendole economicamente sostenibili. Non si possono continuare ad avere incentivi non coerenti con i costi di produzione, altrimenti si creano delle rendite, che sono economicamente insostenibili.

Risulta però difficile capire come il Governo possa considerare, giusto per fare un esempio, non abbastanza intelligente ripristinare il bonus amianto che ha portato alla bonifica di 12,7 milioni di metri quadrati di tetti in eternit in pochi mesi. Dopo decenni, non anni, di inerzia totale.

Difficile anche capire come possa un imprenditore, e persino un normale cittadino italiano, affrontare le spese e il mare di burocrazia che lo separano dalla costruzione di un impianto fotovoltaico, grande o piccolo che sia, con gli incentivi che cambiano ogni 6/12 mesi.

Ma la cosa realmente difficile da capire è come non si riesca a considerare intelligente la richiesta di stabilità che viene da chi tiene in piedi un settore, quello delle rinnovabili, che offre lavoro, reddito, gettito fiscale e ricadute positive sul territorio.

10 maggio 2012
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I vostri commenti
maracci marco, domenica 8 dicembre 2013 alle22:53 ha scritto: rispondi »

Non so se lei si riferisce a me o ad altra persona, tuttavia avendo letto la sua considerazione sulla energia rinnovabile prodotta dal fotovoltaico, colgo l'occasione per dirle molto chiaramente che lei in tale materia e' " il re degli ignoranti" Vada a scuola!!!!!

Pier Luigi Caffese, sabato 12 maggio 2012 alle15:25 ha scritto: rispondi »

Dear Marco Maracci,il Lei non sa se lo tenga a casa sua perchè dimostra che la sua progettabilità di rinnovabili e ft è mediocre,come la media italiana e tutto il discorso attuale ft dimostra l'arrettratteza dei politici e di molti progettisti ft.Lei al massimo ottiene 30 GW di ft,spendendo 170 miliardi, mentre io nel mio piano do un posto a 720.000 giovani per 600 GW e 70 miliardi di litri che significano 100 miliardi all'anno.Con il ft non si fanno R fuel economici ma 10 volte piu' cari e se non si fida vada a lezione dalla Merkel che punta 200 miliardi in rinnovabili ma il grosso per 105 GW è vento ,non ft.Lei non conosce l'energy storage,lei non saprà mai fare 1 litro  di refuels.Lei vorrà incentivi a vita ft,io me ne frego degli incentivi ma mi lascino fare carburanti rinnovabili ad 1 euro litro, che nessuno del mondo ft puo' fare.Lei è per l'energia assistita,io sono per il mercato e che l'energia costi meno 40%%,il gas meno 20% e la benzina rinnovabile 100% in meno.Sa quanto costa la benzina rinnovabile fatta con il solare ft? 3 euro al litro.Studi,progetti all'estero dove non esiste lo Stato che paga le inefficienze rinnovabili e peggio fossili come il CIP 6.

Halbasrl, venerdì 11 maggio 2012 alle10:16 ha scritto: rispondi »

Come sempre i governi e soprattutto questo di "tecnici" non capisce niente...Il ft è una risorsa economica che non dobbiamo farci togliere perchè siamo tanti che abbiamo intrapreso questa strada imprenditoriale in momenti di magra e adesso ce la vogliono sconvolgere. Non è bastato il VI conto energia? non hanno capito che la gente si ammazza anche per meno....? smettiamola di fare filosofie e signori "tecnici" trovate le risorse per non mandare a casa (senza lavoro) tante persone alle quali comunque chiederete anche di pagare il 47% di tasse! E' vergognoso che questo governo non abbia ritenuto "intelligenti" le proposte di categoria. Rimettete i Vs. inacrichi milionari e andatevene a casa...

Marco Maracci, venerdì 11 maggio 2012 alle9:08 ha scritto: rispondi »

caro per luigi caffese.......parli senza sapere cosa ha portato le rinnovabili in Italia, in particloare il fotovoltaico negli ultimi 3/4 anni, anche se gestito all'italiana!!!!!!!?????

Pier Luigi Caffese, giovedì 10 maggio 2012 alle13:23 ha scritto: rispondi »

Sembra che in Italia ci sia solo il ft,mentre nessuno nemmmeno a livello MSE parla dell'energy storage e cosa ancora piu' grave dei carburanti rinnovabili.Si' questi sono dei paria che sanno dare una benzina rinnovabile a 1 euro litro alla pompa contro 2 euro litro alla pompa.De Vincenti si è offeso perchè ho detto che i carburanti fossili italiani da perforazione profonde,fanno lievitare il prezzo benzina a 2,50 euro.Il Ministro Passera piuttosto che parlare in TV di carburanti rinnovabili è disponibile a mettersi il ciuffo stile Ragazzi,De Vincenti ha strappato 5 cent in meno di benzina quando potremmo scendere intorno a 1,20 euro ed Il MSE ha i miei conteggi.Ma con la benzina rinnovabile al 100% produco ad 1 euro litro.

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