Rinnovabili: dalle fonti pulite il 45% dell’energia mondiale nel 2035

Le fonti di energia rinnovabile potrebbero arrivare a soddisfare circa il 40% del fabbisogno globale di energia nel 2035. Lo sostiene l’International Energy Agency (IEA) nell’edizione 2013 del World Energy Outlook (WEO-2013), precisando che per quella data la domanda energetica mondiale aumenterà di circa un terzo rispetto ai livelli odierni, soprattutto a causa delle accresciute richieste dei Paesi asiatici.

Per il peso delle rinnovabili aumenti, si legge nel WEO-2013, servirà un sistema accuratamente studiato di incentivi statali. Per sostenere il previsto livello di distribuzione delle fonti green, in particolare, i sussidi statali dovrebbero crescere dai 101 miliardi di dollari totali del 2012 a 220 miliardi nel 2035.

Nonostante la stima di crescita per le energie “pulite”, comunque, si prevede, le emissioni di CO2 legate all’energia aumenteranno del 20% entro il 2035, con il rischio di un aumento della temperatura media globale di 3,6 ° C, molto al di sopra del limite di 2 gradi fissato dalla comunità scientifica internazionale.

Al di là dell’incremento delle fonti rinnovabili, secondo la IEA nel 2035 i combustibili fossili copriranno ancora il 76% della domanda totale di energia (era l’82% del 2011) e, in particolare, il 57% di quella elettrica (contro il 68% del 2011). Spiega il direttore esecutivo dell’IEA, Maria van der Hoeven:

Grandi cambiamenti stanno emergendo nel mondo dell’energia, in tema di variazioni della domanda, sforzi di decarbonizzazione e scoperte tecnologiche. Abbiamo gli strumenti per affrontare tale cambiamento profondo del mercato.

Immediato il commento del WWF, secondo il quale il World Energy Outlook ribadisce la necessità di muoversi verso le energie rinnovabili per evitare ulteriori future emissioni di gas serra.

Per questo l’associazione ha chiesto ai Governi nazionali un segnale forte a favore di energie rinnovabili ed efficienza energetica, a cominciare dalla eliminazione degli incentivi per i combustibili fossili. Commenta Mariagrazia Midulla, responsabile Clima del Wwf Italia:

Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, e la Aie è troppo ottimista circa le nuove fonti di energia come lo shale gas Abbiamo bisogno di lasciare più di due terzi di tutti i combustibili fossili esistenti nel sottosuolo per avere buone possibilità di evitare che il riscaldamento globale arrivi a livelli pericolosi.

14 novembre 2013
Fonte:
IEA
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