L’EPIA sostiene i nuovi target per il 2030 in materia di rinnovabili, in linea con le proposte di due commissioni europee: l’Itre, commissione Industria ed Energia, e l’Envi, commissione Ambiente e Salute.

L’European Photovoltaic Industry Association, come ha spiegato il responsabile della comunicazione EPIA Benjamin Fontaine a PV Magazine, chiede ufficialmente all’Unione Europea di impegnarsi su obiettivi comuni vincolanti: il 45% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030. Di questa quota, secondo le stime dell’ente, il 15% sarà coperta dalla produzione di energia fotovoltaica.

Le due commissioni avevano votato in seduta comune l’obiettivo del 30% dell’energia da fonti rinnovabili entro il 2030 e la riduzione delle emissioni del 40%: in sede comunitaria, ora si attente la decisione della Commissione europea del 22 gennaio, con la presentazione delle proposte per il nuovo pacchetto energia.

Favorevole all’estensione dei target vincolanti al 2030 è la gran parte del settore europeo delle rinnovabili, ma dalla Commissione europea non sono arrivate fin ora notizie rassicuranti, in particolare sugli obiettivi energetici: indiscrezioni raccontano di un target fra il 24 e il 27%, ben lontano da quello richiesto dall’EPIA.

Il passo successivo, e probabilmente decisivo, per la questione dei vincoli europei sul clima, sarà infine il vertice tra i Capi di Stato e di Governo che si terrà a marzo.

17 gennaio 2014
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marcello, sabato 18 gennaio 2014 alle8:34 ha scritto: rispondi »

perchè bisogna aspettare il 2030 quando i progetti sono da realizzare adesso.

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