ANTER (Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili) scrive al neo ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. Per fargli i complimenti, ma anche per chiedere che si metta subito al lavoro insieme a tutto il resto del Governo Letta. In una lettera inviata al ministro il presidente di ANTER Leonardo Masi afferma:

Nell’esprimere i migliori auguri di buon lavoro all’On. Enrico Letta, salutiamo con soddisfazione la nomina del nuovo Governo e quindi il superamento della situazione di incertezza, che inevitabilmente pregiudicava anche la definizione degli orizzonti nel settore delle energie rinnovabili. Ci auguriamo che il neo Ministro per l’Ambiente, Andrea Orlando, possa rendersi immediatamente attivo, caratterizzando la sua opera per l’adozione di misure necessarie allo sviluppo della green economy in Italia

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Secondo Masi e la sua associazione, infatti, bisogna far presto ed uscire in fretta dalla fase di stallo in cui si è cacciata l’Italia dopo le elezioni politiche di due mesi fa:

In questo momento di instabilità economica è più che mai indispensabile intraprendere azioni concrete capaci di dare al nostro Paese la spinta necessaria per una rapida e auspicata ripresa chiediamo pertanto al nuovo esecutivo una particolare attenzione, oltre che adeguate risorse, alle tematiche green, che hanno dimostrato in questi anni di essere un importante volano di crescita, anche occupazionale, e hanno permesso a centinaia di famiglie italiane di disporre di fonti energetiche pulite.

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La chiave di tutto, il senso delle richieste di ANTER, sta in poche parole: “particolare attenzione, oltre che adeguate risorse”. L’associazione, infatti, negli ultimi mesi ha avuto una linea abbastanza morbida con il Governo, ma allo stesso tempo chiara e netta: serve un quadro normativo e incentivi stabili per le rinnovabili, bisogna smettere di cambiare ogni sei mesi.

Anter, proseguendo su questa linea che l’aveva portata a giudicare positivamente il Quinto Conto Energia, saluta e ringrazia l’ex ministro Corrado Clini. Lo stesso ministro che, secondo altre associazioni ambientaliste e di categoria delle rinnovabili, poco o niente ha fatto durante il suo mandato per tutelare le fonti pulite di energia.

2 maggio 2013
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